Codice doganale (TARIC)

Trova il codice doganale italiano (TARIC), il dazio e l'IVA per qualsiasi prodotto.

Digita il nome di un prodotto in linguaggio semplice, oppure un codice da 2 a 10 cifre.

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Animal or vegetable fats and oils

Pearls, precious stones and metals; jewellery

Arms and ammunition

Works of art, collectors’ pieces and antiques

Come funziona il sistema del codice doganale

In Italia il numero che identifica una merce ai fini doganali è il codice doganale (o codice di nomenclatura), e si costruisce a strati che vanno da uno standard mondiale fino al massimo dettaglio nazionale ed europeo.

  • Le prime 6 cifre (codice SA) derivano dal Sistema Armonizzato dell'Organizzazione Mondiale delle Dogane. Queste sei cifre sono praticamente identiche in tutto il mondo: per questo un codice TARIC italiano, un HTS statunitense e un commodity code britannico condividono le stesse cifre iniziali.
  • Le cifre 7 e 8 costituiscono la Nomenclatura Combinata (NC) dell'Unione Europea, che porta il codice a 8 cifre e introduce le sottovoci europee usate per le statistiche del commercio estero.
  • Le cifre 9 e 10 formano il codice TARIC a 10 cifre, che aggiunge le misure tariffarie comunitarie: dazi, sospensioni, contingenti, dazi antidumping e restrizioni.

In Italia la consultazione ufficiale avviene tramite la banca dati TARIC e il sistema AIDA (Automazione Integrata Dogane Accise) dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Lo strumento di ricerca presente in questa pagina segue la stessa logica a strati: parte dal codice SA mondiale e scende fino al TARIC a 10 cifre.

Come trovare il tuo codice doganale

Trovare il codice corretto significa partire da una categoria ampia e restringere progressivamente fino al codice preciso. Puoi farlo con la banca dati ufficiale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e il finder di questa pagina funziona allo stesso modo.

  • Ricerca per prodotto. Scrivi che cos'è realmente l'articolo in linguaggio comune — "computer portatile", "maglietta di cotone", "scarpe da ginnastica" — e valuta le voci suggerite, scegliendo la descrizione che corrisponde più da vicino alla tua merce.
  • Navigazione della gerarchia. Se la ricerca è ambigua, scendi lungo l'albero: scegli prima il capitolo (2 cifre), poi la voce (4 cifre), quindi la sottovoce (6 cifre) e infine il codice TARIC completo (10 cifre). Leggi con attenzione le note legali a ogni livello, perché le note di esclusione spesso rinviano la merce altrove.
  • Verifica materiale, funzione e forma. La classificazione dipende spesso da che cosa è fatto il prodotto, a che cosa serve e se è finito o in parti. Due articoli simili possono ricadere in capitoli completamente diversi.

Se hai bisogno di certezza giuridica — ad esempio perché un errore di classificazione sarebbe costoso — puoi richiedere un'Informazione Tariffaria Vincolante (ITV). L'ITV è una decisione che vincola l'amministrazione doganale a un determinato codice per la tua merce, di norma per tre anni, e ti protegge in caso di controlli successivi.

Come il codice si traduce in ciò che paghi

Il codice doganale è la chiave che determina gli oneri dovuti alla frontiera italiana. Dal codice si calcolano normalmente due importi distinti.

  • Dazio doganale. Ogni codice TARIC porta con sé un'aliquota di dazio, espressa come percentuale del valore in dogana della merce (il prezzo pagato più, di regola, trasporto e assicurazione fino al confine UE). A seconda del prodotto il dazio può essere dello 0% oppure arrivare a oltre il 15%.
  • IVA all'importazione. Oltre al dazio, la maggior parte delle importazioni sconta l'IVA all'importazione all'aliquota ordinaria del 22%. Alcuni beni godono di aliquote ridotte del 10%, 5% o 4% (ad esempio determinati alimenti, libri o beni di prima necessità).

L'ordine di calcolo è importante: l'IVA all'importazione si applica a una base imponibile che comprende già il dazio doganale e le spese di trasporto, e non solo il prezzo della merce. In altre parole l'IVA è calcolata sul valore in dogana più il dazio più il nolo, per cui il dazio fa salire anche l'importo dell'IVA. Le aliquote e le regole vigenti sono pubblicate e amministrate dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), e il calcolatore del costo sdoganato di questa pagina segue lo stesso metodo.

Capitoli, sezioni ed esempi di prodotti comuni

La tariffa è organizzata in 21 sezioni e 99 capitoli, raggruppati per materiale e poi per grado di lavorazione — materie prime nei primi capitoli, prodotti finiti più avanti. Individuare il capitolo giusto è gran parte del lavoro. Ecco alcuni prodotti di uso quotidiano con i codici e le aliquote di dazio in cui tipicamente rientrano:

  • Computer portatili e calcolatori — voce 8471, di norma dazio 0%.
  • Smartphone e telefoni cellulari — voce 8517, di norma dazio 0%.
  • Magliette di cotone — voce 6109, dazio intorno al 12%.
  • Scarpe da ginnastica — voce 6404, dazio intorno al 16,9%.
  • Automobili — voce 8703, dazio intorno al 10%.

Come si vede, prodotti elettronici come computer e smartphone entrano spesso a dazio zero, mentre abbigliamento e calzature scontano aliquote nettamente più alte. Su tutti questi importi si aggiunge poi l'IVA all'importazione, di regola al 22%.

Specificità italiane da conoscere

Quando importi in Italia ci sono alcuni aspetti pratici che vale la pena tenere a mente per evitare errori e contestazioni.

  • Differenza tra SA, NC e TARIC. Il codice SA (6 cifre) è lo standard mondiale; la Nomenclatura Combinata (NC) lo estende a 8 cifre per l'Unione Europea; il codice TARIC arriva a 10 cifre aggiungendo le misure comunitarie. Per un'importazione in Italia il codice da indicare in dichiarazione è quello a 10 cifre.
  • Dazi antidumping. Per alcune merci provenienti da determinati Paesi terzi l'UE applica dazi antidumping o compensativi, che possono aumentare in modo rilevante l'onere complessivo. Questi dazi sono associati a codici TARIC specifici e vanno sempre verificati nella banca dati.
  • Errori di classificazione frequenti. Gli errori più comuni nascono dal fermarsi a un livello troppo generico, dall'ignorare le note di sezione e di capitolo o dal classificare per uso commerciale anziché per natura del bene. Una classificazione errata può comportare il recupero dei dazi e sanzioni.
  • Aggiornamenti annuali della nomenclatura. La Nomenclatura Combinata viene aggiornata ogni anno (di norma con effetto dal 1° gennaio): codici possono essere creati, soppressi o accorpati. Verifica sempre che il codice sia ancora valido nell'anno in corso prima di presentare la dichiarazione.

In caso di dubbio, la richiesta di un'Informazione Tariffaria Vincolante all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli resta lo strumento più sicuro per ottenere certezza sul codice da applicare.

Domande frequenti

Come trovo il codice doganale di un prodotto?+
Descrivi il prodotto in linguaggio comune nel motore di ricerca oppure naviga la gerarchia partendo dal capitolo (2 cifre), poi la voce (4 cifre), la sottovoce (6 cifre) e infine il codice TARIC completo a 10 cifre. Leggi le note legali a ogni livello e, in caso di dubbio, confronta sempre con la banca dati ufficiale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Che differenza c'è tra codice SA, NC e TARIC?+
Il codice SA è lo standard mondiale dell'Organizzazione Mondiale delle Dogane e ha 6 cifre. La Nomenclatura Combinata (NC) lo estende a 8 cifre per l'Unione Europea, mentre il codice TARIC arriva a 10 cifre aggiungendo le misure comunitarie come dazi, contingenti e antidumping. Le prime sei cifre restano comunque le stesse a livello internazionale.
Quante cifre ha un codice TARIC?+
Un codice TARIC completo ha 10 cifre. Le prime 6 corrispondono al codice SA mondiale, le cifre 7 e 8 alla Nomenclatura Combinata europea e le ultime due alle misure tariffarie comunitarie. È questo codice a 10 cifre che va indicato nella dichiarazione doganale d'importazione.
Quali IVA e dazi si pagano all'importazione?+
Si paga il dazio doganale, espresso in percentuale del valore in dogana e definito dal TARIC in base al codice della merce, e in aggiunta l'IVA all'importazione, di norma al 22% (con aliquote ridotte del 10%, 5% o 4% per alcuni beni). L'IVA si calcola su una base che comprende già il valore della merce, il dazio e le spese di trasporto.
Che cos'è un'Informazione Tariffaria Vincolante (ITV)?+
L'Informazione Tariffaria Vincolante è una decisione rilasciata dall'amministrazione doganale che attribuisce in modo vincolante un determinato codice doganale a una merce. È valida di norma per tre anni in tutta l'Unione Europea e offre certezza giuridica, proteggendo l'operatore in caso di controlli successivi.
Dove trovo il codice doganale ufficiale?+
Il codice doganale ufficiale si consulta nella banca dati TARIC e tramite il sistema AIDA dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Lo strumento di ricerca di questa pagina ti aiuta a individuare il codice corretto, ma per la dichiarazione definitiva è sempre consigliabile verificarlo nelle fonti ufficiali, anche perché la nomenclatura viene aggiornata ogni anno.