Calcolo IRES e IRAP

Calcola le imposte della tua società di capitali per il 2026: IRES al 24 % sul reddito imponibile e IRAP al 3,9 % sul valore della produzione netta, con l’aliquota effettiva complessiva su un’unica schermata.

Aliquote valide per 2026 · Fonte ufficiale: agenziaentrate.gov.it

Base imponibile IRAP: valore della produzione al netto dei costi deducibili. Diversa dal reddito imponibile IRES perché il costo del lavoro e gli interessi passivi sono in gran parte indeducibili.

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Come funziona la tassazione delle società in Italia

In Italia una società di capitali (per esempio una SRL o una SPA) non paga un’unica imposta sugli utili, ma due imposte distinte che si sommano. La prima è l’IRES (Imposta sul Reddito delle Società), l’imposta nazionale sul reddito, con aliquota del 24 % sul reddito imponibile. La seconda è l’IRAP (Imposta Regionale sulle Attività Produttive), l’imposta regionale che colpisce il valore della produzione netta con aliquota standard del 3,9 %.

Il punto che genera più confusione è che le due imposte hanno basi imponibili diverse. L’IRES si applica all’utile fiscale (i ricavi al netto dei costi deducibili), mentre l’IRAP si applica al valore della produzione netta, una base più ampia in cui il costo del lavoro e gli interessi passivi sono in gran parte indeducibili. Per questo motivo il carico fiscale complessivo non si ottiene con una singola aliquota, ma calcolando separatamente le due imposte e sommandole.

Aliquote IRES e IRAP 2026

TaxRate / band
IRESCorporate income tax (IRES)24%
IRAPRegional production tax (IRAP)3.90%

Le aliquote indicate valgono per l’anno d’imposta 2026. Poiché l’IRAP ha una base propria — il valore della produzione netta, diversa dal reddito imponibile IRES — nel calcolatore questo valore si inserisce separatamente e non viene ricavato in automatico dall’utile. In questo modo puoi stimare correttamente entrambe le imposte anche quando le due basi differiscono in modo significativo.

Esempio pratico di calcolo

Prendiamo una SRL con un reddito imponibile di 100.000 €. Le due imposte si calcolano così:

  • IRES: 24 % × 100.000 € = 24.000 €.
  • IRAP: 3,9 % su un valore della produzione netta di 100.000 € = 3.900 €.
  • Totale imposte: 24.000 € + 3.900 € = 27.900 €.

In questo esempio abbiamo ipotizzato che il valore della produzione netta coincida con il reddito imponibile, ma nella realtà le due basi quasi sempre differiscono. Poiché il costo del lavoro e gli interessi passivi non sono deducibili ai fini IRAP, il valore della produzione netta è di norma più alto dell’utile fiscale: un’azienda con molti dipendenti pagherà quindi un’IRAP più elevata rispetto a quanto suggerirebbe il solo utile. Ecco perché il calcolatore chiede di indicare le due basi in modo separato.

L’IRAP nel dettaglio

L’IRAP è disciplinata dal D.Lgs. 446/1997 e si applica al valore della produzione netta, cioè in linea di massima al valore aggiunto prodotto dall’impresa (valore della produzione meno i costi deducibili). L’aliquota standard è il 3,9 %, ma ciascuna Regione può variarla fino a ±0,92 punti percentuali: le imprese che operano in più regioni ripartiscono la base in proporzione al costo del personale localizzato in ciascuna.

Esistono inoltre aliquote settoriali più elevate. Dal 2026 (L. 199/2025) le aliquote per il settore finanziario aumentano di 2 punti: 6,65 % per banche e intermediari finanziari e 7,90 % per le assicurazioni. Restano invece escluse da questi aumenti SIM, SGR, SICAV e le holding non finanziarie.

IRES maggiorata per il settore finanziario

Le banche e gli intermediari finanziari applicano un’addizionale IRES del +3,5 %, che porta l’aliquota IRES complessiva al 27,5 %. L’addizionale si calcola come aliquota aggiuntiva sulla stessa base imponibile IRES. Sono escluse dall’addizionale le SIM e le SGR, che restano al 24 %.

Perdite e deduzioni

Le perdite fiscali ai fini IRES si riportano illimitatamente nel tempo, ma ogni anno possono compensare al massimo l’80 % del reddito imponibile (il restante 20 % resta comunque tassato). Le perdite dei primi tre anni di attività si compensano invece al 100 %. Non è ammesso il riporto all’indietro (carry-back).

  • Interessi passivi: deducibili fino a concorrenza degli interessi attivi; l’eccedenza è deducibile entro il 30 % del ROL (EBITDA lordo), con riporto illimitato dell’eventuale eccedenza.
  • ACE (Aiuto alla Crescita Economica): abrogata dal 2024; restano utilizzabili solo le eccedenze residue riportate dagli anni precedenti.
  • Iperammortamento 2026: maggiorazione degli ammortamenti fino al +180 % per i beni Transizione 4.0/5.0, con scaglioni decrescenti per gli investimenti più elevati.
  • PEX (participation exemption): esenzione del 95 % su dividendi e plusvalenze da partecipazioni qualificate. Una quota dell’IRAP relativa al costo del lavoro è inoltre deducibile dalla base IRES.

Cosa dimenticano i calcolatori concorrenti

La maggior parte degli strumenti gratuiti online spiega l’IRES ma trascura la doppia base imponibile IRES/IRAP, applicando il 3,9 % dell’IRAP all’utile invece che al valore della produzione netta: un errore che sottostima le imposte delle imprese con molto personale. Altri aspetti spesso ignorati sono le variazioni regionali dell’IRAP (±0,92 punti) e la gestione degli acconti (in genere primo acconto e saldo entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre con modello F24). Questo calcolatore tiene invece separate le due basi e mostra l’aliquota effettiva complessiva in un’unica schermata.

Calcolatori collegati

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Aggiornamento e avviso

Aliquote valide per l’anno d’imposta 2026. Dati aggiornati a luglio 2026 (Legge di Bilancio 2026, L. 199/2025).

Questo strumento fornisce una stima a scopo puramente informativo e non costituisce consulenza fiscale. Le aliquote regionali IRAP, gli acconti e le agevolazioni possono variare in base alla tua situazione specifica. Verifica sempre i calcoli con un commercialista o con l’Agenzia delle Entrate.