Codice IBAN, codice ABI e BIC
Trova il codice BIC, il codice ABI e verifica un IBAN.
Un codice BIC, un codice ABI o un IBAN possono essere comunicati senza rischi per ricevere un bonifico. Non condividere mai le tue credenziali di accesso né i codici della carta.
Codici IBAN e BIC delle banche italiane
IBAN / BICCome funziona: bonifico SEPA, IBAN, BIC e codici ABI/CAB/CIN
In Italia i pagamenti tra conti correnti avvengono tramite bonifico SEPA, lo standard europeo che permette di trasferire denaro in euro tra le banche dell'area unica dei pagamenti. Per identificare in modo univoco il conto del beneficiario si usa l'IBAN (International Bank Account Number): è la coordinata bancaria completa che contiene già al suo interno tutte le informazioni necessarie a recapitare il pagamento.
Dentro l'IBAN italiano sono incapsulati i tradizionali codici nazionali: il codice ABI (5 cifre) identifica la banca, il codice CAB (5 cifre) identifica lo sportello o la filiale e il CIN (una lettera, Control Internal Number) è un carattere di controllo nazionale che protegge dagli errori di digitazione. Il codice BIC/SWIFT, invece, identifica l'istituto a livello internazionale e serve soprattutto per i pagamenti verso l'estero o quando la banca lo richiede esplicitamente.
Dove trovare il codice BIC e l'IBAN
Puoi reperire facilmente l'IBAN del tuo conto in diversi modi:
- Home banking e app: nella sezione del conto corrente, sotto le voci "coordinate bancarie", "IBAN" o "dati per i bonifici".
- Estratto conto: l'IBAN è stampato in alto, insieme all'intestatario del conto.
- Documenti di apertura: il contratto e la lettera di benvenuto riportano sempre le coordinate complete.
Il codice BIC/SWIFT non è quasi mai stampato sulla carta di pagamento: lo trovi nell'home banking accanto all'IBAN, nell'estratto conto oppure puoi richiederlo alla tua banca. Se conosci solo il codice ABI, puoi risalire al BIC usando lo strumento di ricerca in questa pagina.
Formato e struttura dell'IBAN italiano
L'IBAN italiano è lungo esattamente 27 caratteri ed è composto così:
- IT — codice paese ISO (2 lettere);
- 2 cifre di controllo — calcolate secondo lo standard ISO 13616 con l'algoritmo Mod-97;
- CIN — 1 lettera, carattere di controllo nazionale;
- ABI — 5 cifre, codice della banca;
- CAB — 5 cifre, codice dello sportello;
- numero di conto — 12 caratteri.
La validità dell'IBAN si verifica con un doppio controllo: il Mod-97 ISO 13616 sulle due cifre di controllo internazionali e il CIN nazionale, calcolato sui codici ABI, CAB e numero di conto. I codici ABI e CAB sono gestiti e pubblicati a livello istituzionale dall'ABI (Associazione Bancaria Italiana) e dalla Banca d'Italia, che mantengono l'elenco ufficiale degli intermediari.
Pagamenti internazionali: BIC/SWIFT e IBAN
Per ricevere o inviare denaro dall'estero servono di norma due informazioni: l'IBAN del conto e il codice BIC/SWIFT della banca. Il BIC (Bank Identifier Code, standard ISO 9362) è composto da 8 o 11 caratteri e identifica univocamente l'istituto a livello mondiale.
Una caratteristica utile dell'IBAN è che i codici nazionali ABI e CAB sono già contenuti al suo interno: chi riceve il pagamento non deve comunicarli separatamente, perché bastano IBAN e BIC. Per i bonifici in euro all'interno dell'area SEPA spesso è sufficiente il solo IBAN; il BIC diventa indispensabile per i trasferimenti in valuta diversa o verso paesi fuori dall'area SEPA.
Note locali e sicurezza
In Italia tutte le coordinate per essere pagati passano attraverso l'IBAN: comunicare il proprio IBAN, il codice BIC o il codice ABI è del tutto normale e non comporta alcun rischio quando lo scopo è ricevere un bonifico. Questi dati sono pubblici per natura: vengono stampati su fatture, contratti e comunicazioni proprio perché chi paga ne ha bisogno.
Attenzione però alla distinzione fondamentale: l'IBAN serve a ricevere, non a prelevare denaro. Non condividere mai le credenziali di accesso all'home banking (nome utente e password), i codici OTP ricevuti via SMS o app, il PIN o i dati completi della carta (numero, scadenza, CVV). Nessuna banca te li chiederà mai per telefono, email o messaggio: chi lo fa sta tentando una truffa.
