Calcolo TFR
Calcola il TFR netto: quota annua (retribuzione ÷ 13,5), rivalutazione ISTAT e tassazione separata IRPEF con imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione. Aggiornato al 2026.
Calcola Stipendio Netto →TFR netto stimato
7825 €
Dettaglio
Che cos'è il TFR e a chi spetta
Il Trattamento di Fine Rapporto (TFR), un tempo chiamato liquidazione, è una somma che spetta a ogni lavoratore dipendente del settore privato al termine del rapporto di lavoro. Il principio è fissato dall'art. 2120 del Codice Civile: il TFR è dovuto «in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato».
Questo significa che il TFR spetta a prescindere dal motivo della cessazione: dimissioni volontarie, licenziamento (anche per giusta causa), pensionamento, scadenza del contratto a termine o decesso. Non è previsto alcun periodo minimo di servizio: il TFR matura fin dal primo giorno di lavoro.
Come si calcola il TFR: la formula
Per ogni anno di servizio si accantona una quota pari alla retribuzione annua divisa per 13,5 (circa il 7,41% della retribuzione lorda). Su questa quota grava un contributo dello 0,50% (contributo IVS, art. 3 L. 297/1982), per cui l'importo effettivamente accantonato è di circa il 6,91% della retribuzione.
La retribuzione utile comprende tutte le somme non occasionali corrisposte in dipendenza del rapporto di lavoro — compresi la 13ª e la 14ª mensilità e l'equivalente delle prestazioni in natura — con esclusione dei rimborsi spese. I contratti collettivi (CCNL) possono variare la base di calcolo.
- Esempio: con una retribuzione mensile di 2.000 € (13 mensilità = 26.000 €/anno), la quota annua è 26.000 ÷ 13,5 ≈ 1.926 €. In 5 anni si accantonano circa 9.630 € (al lordo della rivalutazione).
- Frazioni di anno: la quota è proporzionale ai mesi; le frazioni di mese pari o superiori a 15 giorni si computano come mese intero.
Rivalutazione annua: il fondo TFR accumulato viene rivalutato al 31 dicembre di ogni anno con un tasso composto pari all'1,5% fisso + 75% dell'aumento dell'indice ISTAT FOI (art. 2120, comma 4). Il coefficiente definitivo per il 2025 è stato pari a circa 2,311148%. Il nostro calcolatore applica una stima media annua; l'importo effettivo dipende dai coefficienti ISTAT pubblicati ogni mese.
Come viene tassato il TFR (tassazione separata)
Il TFR non si somma al reddito IRPEF dell'anno di erogazione: si applica la tassazione separata prevista dall'art. 19 del TUIR (DPR 917/1986), che evita di far salire l'imponibile alle aliquote più alte.
- Si calcola un reddito di riferimento = (base imponibile del TFR × 12) ÷ anni di servizio.
- Su tale reddito si determina l'aliquota media IRPEF, applicata provvisoriamente dal datore di lavoro (sostituto d'imposta).
- L'Agenzia delle Entrate riliquida l'imposta in base all'aliquota media dei cinque anni precedenti, con conguaglio (a debito o a credito) negli anni successivi.
- La quota di rivalutazione è invece tassata a parte con un'imposta sostitutiva del 17% (elevata dall'11% dalla L. 190/2014, dal 2015).
Anticipazione del TFR
È possibile chiedere un'anticipazione del TFR in costanza di rapporto se si hanno almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore. L'anticipo:
- può arrivare fino al 70% del TFR maturato;
- può essere richiesto una sola volta durante il rapporto;
- è ammesso per spese sanitarie documentate o per l'acquisto/ristrutturazione della prima casa (per sé o per i figli); i CCNL possono aggiungere altre causali.
TFR in azienda, fondo pensione o Fondo di Tesoreria INPS
Il lavoratore può lasciare il TFR in azienda oppure destinarlo alla previdenza complementare (fondo pensione). Chi destina il TFR a un fondo pensione non paga l'imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione.
Per le aziende private con almeno 50 dipendenti, il TFR non destinato a previdenza complementare non resta in azienda ma confluisce nel Fondo di Tesoreria dell'INPS(art. 1, comma 755, L. 296/2006, dal 2007): cambia solo chi gestisce e paga il fondo, non i diritti del lavoratore né la formula dell'art. 2120.
Domande frequenti sul calcolo del TFR
- Come si calcola il TFR netto?
- Si parte dalla quota annua (retribuzione ÷ 13,5) sommata per gli anni di servizio e rivalutata; dal lordo si sottrae la tassazione separata IRPEF sulla parte principale e l'imposta sostitutiva del 17% sulla rivalutazione. Il calcolatore mostra sia il TFR lordo sia il netto stimato.
- Il TFR spetta anche in caso di dimissioni?
- Sì. L'art. 2120 c.c. prevede il TFR «in ogni caso di cessazione»: dimissioni, licenziamento (anche per giusta causa), pensionamento o scadenza del contratto. L'importo non cambia in base al motivo della cessazione.
- Che cos'è la rivalutazione del TFR e quanto vale?
- È l'incremento annuo del fondo accumulato, pari all'1,5% fisso più il 75% dell'aumento dell'indice ISTAT FOI (art. 2120). Il coefficiente definitivo 2025 è stato di circa 2,31%.
- Quando posso chiedere l'anticipo del TFR?
- Con almeno 8 anni di servizio presso lo stesso datore, una sola volta, fino al 70% del maturato, per spese sanitarie documentate o per l'acquisto/ristrutturazione della prima casa.
- Perché l'importo definitivo può differire dalla stima?
- Perché la rivalutazione dipende dai coefficienti ISTAT pubblicati ogni anno e la tassazione separata viene riliquidata dall'Agenzia delle Entrate sull'aliquota media dei cinque anni precedenti. Questo strumento fornisce una stima, non il conteggio ufficiale.
Fonti
- Codice Civile art. 2120 (TFR) — Normattiva — 1982 (L. 297/1982)
- Art. 19 TUIR (DPR 917/1986) — tassazione separata — 1986
- Agenzia delle Entrate — imposta sostitutiva 17% sulla rivalutazione TFR — 2015 (L. 190/2014)
Questo strumento fornisce solo una stima e non costituisce consulenza legale o fiscale. La rivalutazione e la tassazione separata dipendono da coefficienti annuali e dalla riliquidazione dell’Agenzia delle Entrate: verifica sempre con un professionista o con il tuo datore di lavoro.
Ultimo aggiornamento: 2026-07-04
