Calcolo preventivo online
Crea un preventivo professionale in pochi minuti — con ricarico o margine, imprevisti e IVA. Gratis, senza registrazione.
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Preventivo indicativo e non vincolante — non costituisce consulenza fiscale.
Preventivo
| Descrizione | Quantità | Tariffa | Importo |
|---|---|---|---|
| Manodopera | |||
| Ore manodopera specializzata | 40 | 35,00 € | 1400,00 € |
| Ore manovalanza | 24 | 22,00 € | 528,00 € |
| Manodopera subtotale | 1928,00 € | ||
| Materiali | |||
| Materiali | 2800,00 € | ||
| Altre spese | |||
| Trasferta / smaltimento | 250,00 € | ||
Creato con i24app — preventivo non vincolante.
Come fare un preventivo online gratis: guida a ricarico, margine e IVA per artigiani, agenzie e liberi professionisti
Che tu sia un'impresa edile che deve quotare una ristrutturazione, un'agenzia che prepara un preventivo per un sito web, o un libero professionista che fissa una tariffa giornaliera, un preventivo fatto bene segue sempre la stessa logica: calcolare i costi reali, aggiungere un ricarico o un margine equo, prevedere un margine per gli imprevisti e infine applicare correttamente l'IVA. Sbagliare anche solo uno di questi passaggi significa perdere il cliente per un prezzo troppo alto, oppure vincere la commessa e rimetterci in corso d'opera.
Questo preventivatore online gratuito fa i calcoli al posto tuo. Inserisci manodopera, materiali e spese come voci separate, scegli se lavorare a ricarico (markup) o a margine, aggiungi una percentuale per gli imprevisti, imposti l'aliquota IVA corretta e generi un PDF professionale da inviare subito al cliente. Qui sotto trovi una guida pratica su come funziona davvero il calcolo preventivo in Italia, con le aliquote aggiornate, i prezzi di riferimento del mercato e un esempio numerico completo in euro.
Come funziona il preventivo in Italia: preventivo, calcolo preventivo e preventivatore online
In Italia il documento che si invia prima di iniziare un lavoro si chiama preventivo. A differenza della fattura, il preventivo non ha valore fiscale: è una proposta economica, indicativa o a corpo, che il cliente può accettare, rifiutare o negoziare. Molti professionisti distinguono tra un preventivo di massima, dato a voce o via email in poche righe, e un preventivo dettagliato, con voci separate per manodopera, materiali e spese, che è quello che tutela davvero chi lo emette in caso di contestazioni sui lavori extra.
Un buon calcolo preventivo si costruisce dal basso verso l'alto: prima si sommano i costi diretti (ore di manodopera specializzata e manovalanza, materiali, trasferte e smaltimento), poi si aggiunge l'utile d'impresa sotto forma di ricarico o margine, poi una percentuale per gli imprevisti, e solo alla fine si applica l'IVA. Presentare il preventivo con voci chiare, un subtotale imponibile, l'IVA evidenziata separatamente e il totale finale è ciò che distingue un'impresa o un'agenzia strutturata da chi butta giù una cifra a occhio su un foglio volante.
Come si applica l'IVA nei preventivi in Italia
L'IVA è il punto in cui la maggior parte dei preventivi fatti in casa sbaglia. L'aliquota ordinaria è il 22% e si applica alla generalità dei beni e servizi. Esiste poi un'aliquota ridotta al 10%, che copre in particolare gli interventi di recupero edilizio su fabbricati a prevalente destinazione abitativa, la ristorazione e i servizi turistici. Per l'acquisto della prima casa e per alcuni beni di prima necessità si applica invece l'aliquota super-ridotta al 4%. La percentuale corretta dipende dalla natura della prestazione e dall'immobile, non da chi la richiede.
I preventivi corretti indicano i prezzi unitari sempre al netto di IVA (IVA esclusa), con l'imposta calcolata separatamente per ciascuna aliquota applicata e un totale finale IVA inclusa in fondo al documento. Quando un preventivo mescola voci con aliquote diverse, per esempio lavori edili al 10% e servizi di progettazione o consulenza al 22%, è indispensabile separare le due basi imponibili e mostrare l'IVA dovuta per ciascuna, invece di applicare un'unica percentuale a tutto il totale.
Non tutti i preventivi comportano l'applicazione automatica dell'IVA nello stesso modo per chi li emette. Un libero professionista con partita IVA in regime ordinario aggiunge l'IVA come qualsiasi altra impresa, ma se iscritto a una cassa previdenziale come l'INPS Gestione Separata può aggiungere in fattura la rivalsa INPS del 4%, che è a carico del cliente e si somma all'imponibile prima del calcolo dell'IVA. Dal lato del cliente, se il preventivo riguarda una prestazione professionale soggetta a ritenuta d'acconto, è buona norma segnalarlo già in fase di preventivo, così il committente non si trova la sorpresa in fattura.
Esempio pratico: come calcolare un preventivo passo per passo in euro
Immagina un piccolo intervento di ristrutturazione: due giornate di un operaio specializzato a 35 € l'ora, una giornata di manovalanza a 22 € l'ora, materiali per 2.800 € e circa 250 € di trasferta e smaltimento macerie. Ecco come si arriva al totale finale del preventivo.
- Manodopera specializzata: 40 ore a 35 € = 1.400 €; manovalanza: 24 ore a 22 € = 528 €. Totale manodopera: 1.928 €.
- Materiali: 2.800 € a costo. È prassi applicare un ricarico sui materiali del 15-20%; al 15% diventano 3.220 € in preventivo.
- Spese: trasferta e smaltimento per 250 €. Costo diretto totale: 1.928 € + 3.220 € + 250 € = 5.398 €.
- Utile d'impresa: applicando un ricarico del 15% su manodopera e spese generali (circa 2.178 €), si aggiungono circa 327 €, per un imponibile pre-imprevisti di circa 5.725 €.
- Imprevisti: su una ristrutturazione è prudente aggiungere il 10%, cioè circa 573 €, portando l'imponibile a circa 6.298 €.
- IVA: trattandosi di recupero edilizio su abitazione, si applica l'aliquota ridotta del 10%, pari a circa 630 €, per un totale preventivo IVA inclusa di circa 6.928 €.
Ricarico, margine e imprevisti: quali percentuali usare sul mercato italiano
Ricarico e margine non sono la stessa cosa, e confonderli è il modo più veloce per sottoprezzare un lavoro. Il ricarico (markup) è una percentuale aggiunta sopra il costo: un costo di 100 € con un ricarico del 30% dà un prezzo di 130 €. Il margine è invece la quota di utile calcolata sul prezzo di vendita: quello stesso prezzo di 130 € su un costo di 100 € corrisponde a un margine di circa il 23%, non del 30%. Un ricarico del 50% equivale solo a un margine del 33%. Prima di preventivare, decidi su quale dei due basarti e resta coerente in tutto il documento.
Gli imprevisti sono il cuscinetto per ciò che non si vede in fase di sopralluogo: impianti da rifare, difformità edilizie, aumenti dei prezzi dei materiali. Su lavori prevedibili una percentuale del 5-10% è normale; su ristrutturazioni di immobili datati è più realistico un 10-20%. Gli imprevisti proteggono il margine, non lo aumentano.
- Ristrutturazione completa di un appartamento: circa 800-1.800 €/mq a seconda di finiture e regione.
- Ristrutturazione bagno: circa 4.000-10.000 € chiavi in mano; ristrutturazione cucina: circa 9.000-15.000 €.
- Spese generali d'impresa: circa il 15% dei costi diretti; utile d'impresa target: 5-10% aggiuntivo sul totale.
- Sito vetrina per libero professionista o PMI: circa 500-2.500 €; e-commerce completo: da 3.500-7.000 € in su.
- Tariffa oraria libero professionista (grafica, sviluppo, consulenza): circa 40-70 €/h, più alta a Milano e nel Nord Italia rispetto alla media nazionale.
Aliquote IVA e fonti ufficiali
Applica sempre l'aliquota corretta in base alla natura della prestazione e verifica le percentuali aggiornate sul sito dell'Agenzia delle Entrate prima di inviare un preventivo definitivo. I link qui sotto portano alle fonti ufficiali.
- Aliquota ordinaria 22% — si applica alla generalità dei beni e servizi, inclusi i servizi professionali e di consulenza.
- Aliquota ridotta 10% — interventi di recupero edilizio su abitazioni, ristorazione e servizi turistici.
- Aliquota super-ridotta 4% — acquisto della prima casa e alcuni beni di prima necessità.
- Aliquote e normativa IVA aggiornate: Agenzia delle Entrate.
- Trasforma il preventivo accettato in un documento fiscale con il generatore di fatture, e calcola il costo di un dipendente o collaboratore con il calcolo stipendio netto.
- Devi preventivare un lavoro all'estero? Prova il calcolatore di preventivi per la Grecia o il calcolatore di preventivi per Malta per aliquote e tariffe locali.
Le specificità del mercato italiano che Zoho e i preventivatori generici ignorano
In Italia il caso d'uso dominante per i preventivi è, e resta, l'edilizia e la ristrutturazione: appartamenti, bagni, cucine e piccoli interventi rappresentano la maggioranza assoluta dei preventivi richiesti online, seguiti a distanza dallo sviluppo di siti web e app e dai servizi professionali offerti da liberi professionisti e piccole agenzie. Un preventivatore pensato per il mercato americano o inglese non conosce l'aliquota ridotta al 10% per il recupero edilizio, non gestisce la rivalsa INPS dei freelance né la ritenuta d'acconto, e questo produce preventivi tecnicamente sbagliati per un cliente italiano.
La variazione regionale dei prezzi è marcata: una ristrutturazione o una tariffa oraria a Milano o nel Nord Italia può costare il 30-50% in più rispetto alla stessa prestazione in una città media del Sud, quindi una tariffa competitiva a Roma può risultare fuori mercato a Bari o non coprire i costi a Milano. Negli ultimi anni, inoltre, il rincaro dei materiali edili ha reso ancora più importante indicare una validità limitata del preventivo e una percentuale di imprevisti esplicita, invece di una cifra fissa valida a tempo indeterminato.
Liberi professionisti e imprese preventivano in modo diverso. Il freelance in regime forfettario spesso non espone l'IVA in fattura (per via del regime agevolato) ma può comunque indicarla come voce informativa nel preventivo per trasparenza verso clienti aziendali; l'impresa o l'agenzia strutturata invece applica sempre l'IVA con aliquota piena o ridotta a seconda del lavoro e ragiona per margine su una squadra di più persone. In entrambi i casi la disciplina resta la stessa: voci separate, ricarico o margine applicato deliberatamente, imprevisti espliciti e IVA calcolata correttamente per aliquota.
