Calcolo IRPEF 2026

Calcola la tua IRPEF 2026 in pochi secondi — scaglioni progressivi, addizionale regionale e comunale e reddito netto, secondo l'Agenzia delle Entrate.

Aggiornato per l'anno d'imposta 2026 · Fonte ufficiale: agenziaentrate.gov.it

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Come funziona l'IRPEF

L'IRPEF (Imposta sul Reddito delle Persone Fisiche) è l'imposta progressiva che grava sul reddito complessivo di lavoratori dipendenti, pensionati e autonomi. «Progressiva» significa che l'aliquota cresce all'aumentare del reddito: chi guadagna di più paga una percentuale maggiore sulla parte di reddito più alta.

Il punto di partenza è il reddito complessivo, da cui si sottraggono gli oneri deducibili (ad esempio i contributi previdenziali) per ottenere il reddito imponibile. È su questo imponibile che si applicano gli scaglioni IRPEF. Un aspetto fondamentale: le aliquote non si applicano a tutto il reddito, ma solo alla porzione che ricade in ciascuno scaglione.

Calcolo IRPEF 2026 passo per passo

Per passare dal lordo al netto il calcolatore segue questi passaggi, gli stessi che useresti in una dichiarazione dei redditi:

  1. Determina il reddito complessivo: somma tutti i redditi annui imponibili (lavoro dipendente, pensione, lavoro autonomo, altri redditi ordinari).
  2. Calcola il reddito imponibile: sottrai gli oneri deducibili, come contributi previdenziali e assistenziali.
  3. Applica gli scaglioni IRPEF 2026: 23% fino a 28.000 €, 33% tra 28.000 e 50.000 €, 43% oltre 50.000 €, calcolando ogni aliquota solo sulla parte di reddito corrispondente.
  4. Sottrai detrazioni e no tax area: in particolare la detrazione per lavoro dipendente, che azzera l'imposta entro la soglia di no tax area (circa 8.500 €).
  5. Aggiungi le addizionali: addizionale regionale e addizionale comunale, in base a regione e comune di residenza.
  6. Ottieni il reddito netto: reddito complessivo − IRPEF netta − addizionali.

Scaglioni e aliquote IRPEF 2026

Dal 2026 gli scaglioni IRPEF sono tre. È importante notare che la fascia centrale è stata ridotta al 33% (in precedenza era al 35%), a vantaggio dei redditi medi:

  • 23% — fino a 28.000 €: primo scaglione, applicato sulla parte di reddito imponibile fino a 28.000 €.
  • 33% — da 28.000 € a 50.000 €: seconda fascia, ridotta dal 35% al 33% a partire dal 2026.
  • 43% — oltre 50.000 €: aliquota massima, applicata solo alla parte di reddito che supera i 50.000 €.

Esempio: con un reddito imponibile di 60.000 €, l'IRPEF lorda è 23% su 28.000 € (6.440 €), più 33% su 22.000 € (7.260 €), più 43% su 10.000 € (4.300 €), per un totale di 18.000 € prima di detrazioni e addizionali. La fonte ufficiale delle aliquote è l'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it).

Addizionali, detrazioni e no tax area

Oltre all'IRPEF statale si applicano due addizionali locali che incidono sul reddito netto finale:

  • Addizionale regionale: stabilita da ciascuna regione, varia in genere tra circa lo 0,7% e il 3,33% e può essere articolata per scaglioni. Ad esempio il Lazio applica aliquote fino al 3,33%, mentre la Lombardia parte da valori più contenuti (intorno all'1,23%).
  • Addizionale comunale: decisa dal comune di residenza, arriva fino allo 0,9% circa del reddito imponibile.

Sul fronte opposto agiscono le detrazioni per lavoro dipendente, che riducono l'imposta lorda. Queste detrazioni creano la cosiddetta no tax area: i lavoratori dipendenti con reddito fino a circa 8.500 € non pagano IRPEF perché la detrazione azzera l'imposta. Oltre quella soglia la detrazione si riduce gradualmente all'aumentare del reddito.

Aliquota media e aliquota marginale

Due concetti spesso confusi ma molto diversi:

  • Aliquota marginale: è l'aliquota applicata all'ultimo euro guadagnato. Per un reddito di 40.000 € è il 33%, mentre per un reddito di 60.000 € è il 43%. È la percentuale che conta per capire quanto rende davvero un aumento di stipendio o un compenso aggiuntivo.
  • Aliquota media: è il rapporto tra l'IRPEF totale e il reddito complessivo. È sempre inferiore alla marginale, perché i primi scaglioni sono tassati al 23% e al 33%.

Esempio: con 60.000 € di reddito l'aliquota marginale è del 43%, ma l'aliquota media si attesta intorno al 30%, perché solo la parte oltre i 50.000 € è tassata al 43%.

Dichiarazione dei redditi: 730, Redditi PF e scadenze 2026

L'IRPEF viene liquidata definitivamente con la dichiarazione dei redditi. Esistono due modelli principali:

  • Modello 730: dedicato soprattutto a lavoratori dipendenti e pensionati. Consente di ottenere rimborsi o trattenute direttamente in busta paga o sulla pensione, di norma entro il 30 settembre.
  • Modello Redditi Persone Fisiche (PF): richiesto per chi ha partita IVA, redditi d'impresa, redditi esteri o situazioni non gestibili con il 730, con invio telematico tra fine settembre e fine ottobre 2026.

I versamenti del saldo e del primo acconto cadono solitamente a giugno-luglio. Ricorda inoltre le variazioni regionali: a parità di reddito lordo, il netto cambia da regione a regione e da comune a comune per via delle diverse addizionali. Per le date e le aliquote definitive consulta sempre il sito ufficiale dell'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it).

Domande frequenti (FAQ)

Quali sono gli scaglioni IRPEF 2026?

Dal 2026 gli scaglioni IRPEF sono tre: 23% sul reddito fino a 28.000 €, 33% sulla parte di reddito tra 28.000 e 50.000 € e 43% sulla parte oltre 50.000 €. L'aliquota del secondo scaglione è stata ridotta dal 35% al 33% rispetto agli anni precedenti.

Come si calcola il netto dal lordo con l'IRPEF?

Si parte dal reddito complessivo, si sottraggono gli oneri deducibili per ottenere il reddito imponibile, si applicano gli scaglioni progressivi, si sottraggono le detrazioni (come quella da lavoro dipendente) e infine si aggiungono le addizionali regionale e comunale. Il reddito netto è il reddito complessivo meno l'IRPEF netta e le addizionali.

Che cos'è la no tax area?

La no tax area è la soglia di reddito entro la quale, grazie alle detrazioni, non si paga IRPEF. Per i lavoratori dipendenti la detrazione da lavoro azzera l'imposta fino a circa 8.500 € di reddito annuo. Oltre questa soglia la detrazione si riduce progressivamente.

Quanto costano le addizionali regionale e comunale?

L'addizionale regionale varia in genere tra circa lo 0,7% e il 3,33% del reddito imponibile, a seconda della regione e dello scaglione; l'addizionale comunale arriva fino allo 0,9% circa. Insieme possono incidere per oltre il 3% sul reddito, motivo per cui il netto cambia anche a parità di lordo tra regioni diverse.

Qual è la differenza tra aliquota media e aliquota marginale?

L'aliquota marginale è quella applicata all'ultimo euro guadagnato (23%, 33% o 43% a seconda dello scaglione). L'aliquota media è il rapporto tra IRPEF totale e reddito complessivo ed è sempre inferiore alla marginale, perché i primi scaglioni sono tassati con aliquote più basse.

Su un reddito di 30.000 € quanta IRPEF si paga?

Con scaglioni 2026, su 30.000 € di imponibile l'IRPEF lorda è 23% su 28.000 € (6.440 €) più 33% sui 2.000 € eccedenti (660 €), per un totale di 7.100 € di imposta lorda, prima delle detrazioni da lavoro dipendente e delle addizionali. L'aliquota marginale è 33%, l'aliquota media è circa il 23,7%.

Devo presentare il 730 o il modello Redditi PF?

Il modello 730 è destinato principalmente a lavoratori dipendenti e pensionati e consente di ottenere rimborsi o trattenute direttamente in busta paga o sulla pensione. Il modello Redditi Persone Fisiche è richiesto per chi ha partita IVA, redditi d'impresa, redditi esteri o situazioni non gestibili con il 730.

Quali sono le scadenze fiscali 2026?

In genere il modello 730 si presenta entro il 30 settembre, mentre il modello Redditi PF ha scadenze tra fine settembre e fine ottobre per l'invio telematico. I versamenti del saldo e del primo acconto cadono solitamente a giugno-luglio. Verifica sempre le date ufficiali aggiornate sul sito dell'Agenzia delle Entrate.

Il calcolatore IRPEF è preciso al centesimo?

Il calcolatore fornisce una stima molto accurata di IRPEF, addizionali e reddito netto basata sugli scaglioni e sulle aliquote 2026. Per il calcolo definitivo, che tiene conto di tutte le detrazioni personali e delle aliquote del tuo comune, fai riferimento alla dichiarazione dei redditi e alle tabelle ufficiali dell'Agenzia delle Entrate.