Generatori di fatture gratuiti per l'Italia

Generatori di fatture per imprese e liberi professionisti italiani

Scegli un generatore adatto al settore: autofficina, prestazioni mediche/odontoiatriche, libero professionista con partita IVA, lavori edili o altri servizi. I campi seguono la prassi italiana: Partita IVA, Codice Fiscale, aliquota IVA al 22% (con le riduzioni al 10%, 5% e 4%) e un riferimento alla fatturazione elettronica tramite il Sistema di Interscambio (SdI).

  • Fatture PDF per officine, ambulatori, liberi professionisti, imprese edili, locatori e prestatori di servizi.
  • Indicazioni sull'IVA al 22%, sulle aliquote ridotte al 10%, 5% e 4%, sul reverse charge in edilizia e sul regime forfettario.
  • Utilizzabile senza registrazione, come bozza per il commercialista o come fattura di cortesia — non sostituisce la fattura elettronica XML trasmessa tramite SdI, obbligatoria per tutti i soggetti titolari di partita IVA.

Come scegliere un generatore di fatture in Italia

In Italia l'aliquota IVA ordinaria è il 22%, con aliquote ridotte al 10% (energia elettrica per usi elencati, alcuni farmaci, pellet, prodotti per l'infanzia come il latte in polvere), al 5% (alcune prestazioni sanitarie, erbe alimentari, trasporto marittimo/lacuale/fluviale, teleriscaldamento) e al 4% (generi alimentari di base, libri, giornali, alcuni dispositivi medici). Dal 1° gennaio 2019 ogni soggetto titolare di partita IVA deve emettere e ricevere le fatture in formato elettronico FatturaPA tramite il Sistema di Interscambio (SdI): la fattura PDF generata qui è utile come bozza, preventivo o documento interno, ma per le operazioni soggette a IVA va poi trasmessa in formato XML tramite SdI.

Partita IVA, Codice Fiscale e fatturazione elettronica

La Partita IVA è composta da IT seguito da 11 cifre (le prime 7 identificano il contribuente, le successive 3 l'ufficio/provincia, l'ultima è la cifra di controllo). Il Codice Fiscale delle persone fisiche è alfanumerico di 16 caratteri; per le persone giuridiche è invece numerico di 11 cifre e può coincidere con la Partita IVA, ma non è sempre identico.

La fatturazione elettronica tramite SdI riguarda B2B, B2C (con limitate eccezioni) e B2G, senza soglia di fatturato. Dal gennaio 2024 anche i soggetti in regime forfettario, indipendentemente dal fatturato, sono tenuti alla fattura elettronica: non esiste più alcuna esenzione per i forfettari nel 2026. Le fatture vengono indirizzate tramite un Codice Destinatario di 7 caratteri oppure una PEC, e richiedono una firma digitale XAdES o CAdES.

Scegli in base al settore

  • Libero professionista/partita IVA: aliquota IVA o regime forfettario, descrizione della prestazione, eventuale ritenuta d'acconto e termine di pagamento.
  • Autofficina: targa, numero di telaio, chilometraggio, preventivo scritto, ricambi, manodopera — IVA al 22% senza riduzioni.
  • Prestazioni mediche: dati del paziente, data della prestazione ed esenzione IVA (art. 10, n. 18, DPR 633/1972) quando la prestazione ha finalità terapeutica.
  • Lavori edili: cantiere, contratto, stato avanzamento lavori, materiali, manodopera, e l'eventuale reverse charge (art. 17, comma 6, lett. a, DPR 633/1972) tra appaltatore e subappaltatore.

Errori comuni nella fatturazione in Italia

  • Confondere il Codice Fiscale delle persone giuridiche con la Partita IVA: possono coincidere, ma non è una regola generale.
  • Ritenere che il regime forfettario sia ancora esente dalla fattura elettronica: dal 2024 l'obbligo vale per tutti, senza soglia di fatturato.
  • Applicare il reverse charge edile a un cliente privato: si applica solo tra imprese della filiera (committente-appaltatore-subappaltatore), non al cliente finale.
  • Conservare solo la stampa cartacea della fattura: la conservazione sostitutiva richiede la conservazione digitale dell'XML originale per almeno 10 anni.

Frequently asked questions

Qual è l'aliquota IVA in Italia?

L'aliquota ordinaria è il 22%. Esistono aliquote ridotte al 10% (energia elettrica per usi specifici, alcuni farmaci, pellet, prodotti per l'infanzia), al 5% (alcune prestazioni sanitarie, erbe alimentari, trasporto marittimo/lacuale/fluviale, teleriscaldamento) e al 4% (generi alimentari di base, libri, giornali, alcuni dispositivi medici).

La fattura PDF generata qui è sufficiente per legge?

No. Per i soggetti titolari di partita IVA, la fattura deve essere trasmessa in formato elettronico FatturaPA (XML) tramite il Sistema di Interscambio (SdI); un PDF o un documento Word non è di per sé sufficiente ai fini IVA per operazioni B2B/B2C.

Il regime forfettario è ancora esente dalla fattura elettronica?

No. Dal luglio 2022 l'obbligo riguardava i forfettari con ricavi superiori a 25.000 euro; dal gennaio 2024 riguarda tutti i soggetti in regime forfettario, indipendentemente dal fatturato.

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