Generatore di fatture veterinarie in Italia
Crea una fattura veterinaria con proprietario, paziente (animale), specie/razza, microchip, data del trattamento, vaccinazioni, farmaci e IVA al 22% — a differenza della sanità umana, il servizio veterinario NON è esente IVA — gratis, in PDF.
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L’IVA 22% + rivalsa ENPAV 2% (vedi FAQ) viene applicata solo alle righe con la casella “IVA 22% + rivalsa ENPAV 2% (vedi FAQ)” selezionata.
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Anteprima:
| Data fattura | — |
| Descrizione | Quantità | Aliquota | Importo |
|---|---|---|---|
| Wellness / annual health examination | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Core vaccination (e.g. rabies / DHPP / FVRCP bundle) | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Microchipping | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Flea, tick & worming treatment | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Dental cleaning / scale and polish | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Spay / neuter surgery | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Blood panel / diagnostic lab work | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Medication dispensed (e.g. antibiotics course) | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Subtotale | €0.00 |
| IVA 22% + rivalsa ENPAV 2% (vedi FAQ) (22%) | €0.00 |
| Totale | €0.00 |
Generatore di fatture veterinarie per cliniche e ambulatori in Italia
Crea una fattura veterinaria italiana con proprietario, paziente (animale), specie/razza, microchip, data del trattamento, veterinario curante e IVA al 22% — a differenza della sanità umana, il servizio veterinario NON è esente IVA.
Molti proprietari di animali presumono erroneamente che la visita veterinaria segua lo stesso trattamento fiscale della visita medica umana — non è così: dal 1991 la prestazione veterinaria è imponibile IVA al 22%.
Cosa deve contenere la fattura veterinaria italiana
- Nome della clinica/ambulatorio, Partita IVA, indirizzo e dati di pagamento.
- Proprietario dell'animale come intestatario della fattura.
- Paziente (nome dell'animale), specie/razza e microchip, se presente.
- Data del trattamento e nome del veterinario curante (iscritto all'Ordine).
- Descrizione dettagliata della prestazione (visita, vaccinazione, intervento, farmaco).
- IVA al 22% — la prestazione veterinaria non rientra nell'esenzione sanitaria.
Perché il 22% di IVA, se la sanità umana è esente?
Le prestazioni veterinarie erano originariamente esenti IVA come la medicina umana, ma dal 1991 sono soggette all'IVA ordinaria, in seguito alla modifica introdotta dalla Legge 428/1990 — la motivazione citata è che i servizi veterinari non sono "rivolti alle persone", a differenza della sanità umana. Esistono due eccezioni ristrette: le prestazioni veterinarie svolte dalle ASL come pubblica autorità per finalità di tutela della salute pubblica generale restano fuori campo IVA; e alcuni veterinari con partita IVA in regime forfettario non applicano IVA in fattura, ma per effetto del regime agevolato generale per i piccoli professionisti, non come esenzione specifica per la categoria veterinaria. La FNOVI (l'associazione professionale dei veterinari) porta avanti da tempo una posizione di advocacy per rivedere questo trattamento IVA — si tratta di un'opinione, non di una modifica normativa: la legge attuale prevede il 22% ordinario.
Compenso e rivalsa ENPAV 2%
Il compenso è maggiorato del contributo integrativo ENPAV del 2% (rivalsa), incluso nella base imponibile IVA: (compenso + 2% ENPAV) × 22% IVA. Per i veterinari in regime forfettario non si applica IVA e il contributo ENPAV si aggiunge senza alcuna imposta.
Iscrizione all'Ordine dei Medici Veterinari e obblighi professionali
I veterinari devono iscriversi all'Ordine dei Medici Veterinari della provincia di residenza/esercizio, dopo la laurea e il superamento dell'esame di abilitazione. La domanda richiede autocertificazione di nascita, residenza, cittadinanza, assenza di condanne penali, prova di laurea/abilitazione, documento valido, codice fiscale e una tassa governativa di €168,00 — eventuali costi di segreteria aggiuntivi possono variare a seconda dell'ordine provinciale. È inoltre obbligatoria una casella PEC (posta elettronica certificata), per legge dalla Legge di Stabilità 2012, riaffermata dal DL Semplificazioni 76/2020. La formazione continua è obbligatoria: 150 crediti su un ciclo di 3 anni (circa 50/anno, minimo 25-massimo 75/anno).



