Ricevuta e fattura di affitto Italia

Crea una ricevuta o fattura di affitto con immobile, conduttore, periodo di locazione, cauzione, dati di pagamento ed esenzione IVA o cedolare secca, poi scarica il PDF — gratis, senza registrazione.

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Generatore di ricevute e fatture di affitto per l'Italia

Crea una ricevuta o fattura di affitto per la locazione di un immobile con indirizzo, conduttore, periodo di locazione, riferimento al contratto, cauzione, data e metodo di pagamento.

La locazione di immobili residenziali e commerciali è esente IVA per default (art. 10, comma 1, n. 8, DPR 633/1972). Il locatore può optare per l'imponibilità IVA solo in casi specifici: locazioni di edilizia sociale (DL 1/2012) o locazioni residenziali da parte di imprese di costruzione/ristrutturazione (DL 83/2012) — non è un'opzione generale disponibile a qualsiasi locatore.

Cosa deve contenere la ricevuta/fattura di affitto

  • Locatore/amministratore, conduttore, indirizzo dell'immobile, periodo di locazione e riferimento al contratto.
  • Importo del canone, data e metodo di pagamento, cauzione (voce distinta dal canone).
  • Esenzione IVA per la locazione (regola generale), oppure IVA al 10% se il locatore ha validamente optato per l'imponibilità nei casi specifici previsti dalla legge.
  • Per locazioni brevi/turistiche: riferimento al Codice Identificativo Nazionale (CIN) dell'immobile.

Esenzione IVA, opzione per l'imponibilità e cedolare secca

La locazione è esente IVA per default. Il locatore può optare per l'IVA solo per rientrare nei casi specifici di legge (edilizia sociale, o locazione residenziale da parte di imprese di costruzione/ristrutturazione) — una volta esercitata, l'opzione è vincolante per la restante durata del contratto e va comunicata con un modulo telematico specifico; dove applicabile, si applica l'aliquota IVA ridotta del 10%.

In alternativa alla tassazione ordinaria, i locatori privati possono optare per la cedolare secca: aliquota flat del 21% per contratti a canone libero (4+4), o 10% per contratti a canone concordato (3+2), estesa anche a alloggi per studenti e contratti transitori in comuni ad alta tensione abitativa. La cedolare secca esenta dall'IRPEF e dalle addizionali sul reddito da locazione, dall'imposta di registro e dall'imposta di bollo — queste aliquote sono ampiamente citate in modo coerente da fonti di consulenza fiscale, anche se non verificate direttamente su un testo primario dell'Agenzia delle Entrate in questa ricerca.

Locazione breve/turistica: il Codice Identificativo Nazionale (CIN)

Ogni immobile destinato a locazione breve/turistica deve avere un Codice Identificativo Nazionale (CIN), ottenuto gratuitamente tramite la Banca Dati delle Strutture Ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo (accesso SPID/CIE), dopo aver dichiarato i dati catastali e la conformità ai requisiti di sicurezza. Dal 2026 il CIN va indicato nel Modello 730/2026 e nel Modello Redditi PF 2026 (quadro RS, rigo RS533) per i redditi da locazione breve. Le sanzioni specifiche per omissioni o errori nella gestione del CIN, riportate da alcune fonti secondarie, non sono state verificate su una fonte primaria del Ministero del Turismo in questa ricerca — l'obbligo del CIN in sé è comunque confermato.

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Domande frequenti sulla ricevuta/fattura di affitto