Generatore di fatture per catering in Italia
Crea una fattura per catering/banqueting con data e luogo dell'evento, numero di ospiti, modalità di servizio, acconto e IVA al 10% (somministrazione e asporto di piatti pronti), con riga separata per le bevande alcoliche. Scarica il PDF gratis, senza registrazione.
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Righe fattura
L’IVA — somministrazione e asporto di piatti pronti 10%, alcolici 22% se venduti da asporto (10% se serviti al tavolo) — vedi FAQ viene applicata solo alle righe con la casella “IVA — somministrazione e asporto di piatti pronti 10%, alcolici 22% se venduti da asporto (10% se serviti al tavolo) — vedi FAQ” selezionata.
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Anteprima:
| Data fattura | — |
| Descrizione | Quantità | Aliquota | Importo |
|---|---|---|---|
| Buffet menu — entrée, side, dessert (per person) | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Passed hors d'oeuvres (per person) | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Bar service — beer & wine package (per person) | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Waitstaff — servers & bartenders (hours × staff) | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Delivery & setup fee | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Table linens & place settings rental | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Service charge (18%) | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Less: deposit received | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Subtotale | €0.00 |
| IVA — somministrazione e asporto di piatti pronti 10%, alcolici 22% se venduti da asporto (10% se serviti al tavolo) — vedi FAQ (10%) | €0.00 |
| Totale | €0.00 |
Generatore di fatture per catering in Italia
Crea una fattura italiana per catering di matrimoni, eventi aziendali, buffet e banqueting con data e luogo dell'evento, numero di ospiti, modalità di servizio, menu, personale, acconto e la corretta aliquota IVA — poi scarica un PDF pulito, gratis e senza registrazione.
La fattura per catering deve collegare l'importo a un evento specifico: data, luogo, ospiti, tipo di servizio, acconto e IVA. Questo la rende utile sia per il cliente sia per il commercialista, soprattutto nei matrimoni e negli eventi aziendali con fatturazione posticipata rispetto all'evento.
Cosa deve contenere una fattura per catering
- Ditta di catering con Partita IVA, indirizzo e dati di pagamento (IBAN).
- Cliente, referente dell'evento, azienda committente e riferimento contratto/preventivo.
- Data e luogo dell'evento, tipo di evento (matrimonio, azienda, privato) e numero di ospiti garantito.
- Modalità di servizio: buffet, servizio al tavolo, cocktail/aperitivo, asporto o coffee break.
- Menu, bevande alcoliche indicate separatamente, personale di sala, allestimento, noleggio attrezzature.
- Acconto ricevuto alla prenotazione, saldo finale e IVA applicata a ciascuna riga.
IVA al 10% per il catering con servizio — ma non sempre
La somministrazione di alimenti e bevande con servizio — personale che allestisce, serve e assiste al tavolo — sconta l'IVA agevolata al 10% (confermato dall'Agenzia delle Entrate, Risposta a interpello n. 581/2020). La legge di bilancio 2021 ha esteso il 10% anche a molte cessioni di cibo pronto per il consumo immediato vendute per asporto o consegna a domicilio, quindi in pratica gran parte del catering finisce al 10%.
Attenzione: la mera cessione di alimenti grezzi o confezionati, senza servizio di allestimento e somministrazione, segue invece l'aliquota propria del prodotto (che può essere 4%, 10% o 22%). Quando un evento combina catering e affitto della location, la distinzione tra i due elementi può essere delicata — in caso di dubbio, tieni le voci separate in fattura e verifica con un commercialista.
Alcolici: l'aliquota dipende dalla modalità di vendita, non dal contenuto alcolico
Le bevande alcoliche sono tassate al 22% quando vendute come prodotto confezionato/da asporto, ma al 10% quando servite come parte della somministrazione al tavolo assieme al resto del catering — l'aliquota dipende dalla modalità di vendita (servizio vs. prodotto), non dal contenuto alcolico in sé. È uno dei punti più comunemente fraintesi: non presumere che l'alcol sia sempre al 22%.
Regime forfettario, SCIA e HACCP
Molti catering di piccole dimensioni operano in regime forfettario (nessuna IVA in fattura, imposta sostitutiva 5% o 15%, tetto di ricavi €85.000 nel 2026) — in questo caso la fattura riporta la dicitura "operazione in regime forfettario, senza applicazione dell'IVA" invece dell'aliquota. L'attività di somministrazione richiede la SCIA al Comune e l'iscrizione alla Camera di Commercio, oltre a un piano di autocontrollo HACCP.
Dal 1° gennaio 2024 la fattura elettronica tramite SdI è obbligatoria per tutti i soggetti in regime forfettario, senza soglia di ricavi — verifica sempre di avere il codice destinatario o la PEC del cliente per l'invio.
Sicurezza alimentare: controlli ASL/NAS e nessuna valutazione igienica pubblica
Le ASL (aziende sanitarie locali) conducono ispezioni igienico-sanitarie e verificano la conformità al piano di autocontrollo HACCP; anche i Carabinieri del NAS hanno poteri di controllo, con ispezioni programmate basate sul rischio, verifiche all'avvio attività innescate dalla SCIA, ispezioni a sorpresa e ispezioni su segnalazione. A differenza di UK e Paesi Bassi, in Italia non esiste un sistema pubblico di valutazione igienica (hygiene rating) consultabile dai consumatori — le istituzioni stanno solo valutando come migliorare l'informazione ai consumatori, ma nulla è stato ancora implementato.
Acconto ed errori comuni
Mostra il valore totale dell'evento e sottrai l'acconto già incassato come riga separata, così il saldo dovuto risulta chiaro. Errori frequenti: non separare le bevande alcoliche dal resto del menu, dimenticare data/luogo/numero ospiti dell'evento, e applicare un'unica aliquota IVA a un documento che in realtà mescola somministrazione e cessione di beni.



