Fattura per lavori edili Italia
Crea una fattura per lavori edili con cantiere, contratto, stato avanzamento lavori, materiali, manodopera, ritenuta di garanzia, IVA al 22% o inversione contabile (reverse charge), poi scarica il PDF.
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L’Reverse charge — inversione contabile (art. 17 c.6) viene applicata solo alle righe con la casella “Reverse charge — inversione contabile (art. 17 c.6)” selezionata.
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Anteprima:
| Data fattura | — |
| Descrizione | Quantità | Aliquota | Importo |
|---|---|---|---|
| Site preparation & set-out — labour, 1 day | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Materials — timber, fixings & consumables (supply) | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Labour — carpentry & installation, 24 hrs @ hourly rate | 24 | €0.00 | €0.00 |
| Plant & equipment hire — mini excavator, 2 days | 2 | €0.00 | €0.00 |
| Subcontract works — electrical rough-in | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Variation VO-002 — additional waterproofing (approved — add date) | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Waste removal & final site clean | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Less previously claimed — claims 1–2 | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Subtotale | €0.00 |
| Reverse charge — inversione contabile (art. 17 c.6) (22%) | €0.00 |
| Totale | €0.00 |
Generatore di fatture per lavori edili in Italia
Crea una fattura per lavori edili con indirizzo del cantiere, riferimento al contratto, stato avanzamento lavori, voci separate per materiali e manodopera, ritenuta di garanzia e IVA al 22% o inversione contabile (reverse charge).
L'inversione contabile in edilizia (art. 17, comma 6, lett. a, DPR 633/1972) sposta l'onere IVA dal subappaltatore al committente/appaltatore principale, ma si applica SOLO nel rapporto tra subappaltatore e appaltatore principale (o tra subappaltatori), quando entrambe le parti operano nel settore edile (Sezione F ATECO) in una filiera di almeno 3 soggetti. NON si applica al rapporto tra l'appaltatore principale e il proprio committente/cliente finale — un'impresa che fattura direttamente a un cliente privato o proprietario dell'immobile è fuori da questo meccanismo e deve applicare l'IVA ordinaria al 22%.
Cosa deve contenere la fattura per lavori edili
- Nome dell'impresa, Partita IVA, indirizzo e dati di pagamento.
- Indirizzo del cantiere, riferimento al contratto/preventivo e numero dello stato avanzamento lavori.
- Voci separate per materiali, manodopera, noleggio attrezzature e prestazioni di subappalto.
- IVA al 22% sul totale, oppure inversione contabile quando applicabile tra imprese della filiera edile.
- Ritenuta di garanzia trattenuta e riferimento al certificato di stato avanzamento lavori.
Inversione contabile: solo tra imprese della filiera, mai col cliente finale
L'inversione contabile (art. 17, comma 6, lett. a, DPR 633/1972) si applica quando la catena comprende almeno 3 soggetti (committente → appaltatore principale → subappaltatore) ed entrambi il contraente e il subcontraente operano nel settore delle costruzioni (Sezione F ATECO). Nella pratica FatturaPA, il subappaltatore emette fattura con natura N6.3 (subappalto in edilizia) o N6.7 (pulizia/demolizione/installazione impianti ai sensi della lett. a-ter), a IVA 0% esposta, e il committente genera un documento di integrazione TD16 tramite SdI applicando l'aliquota IVA effettiva.
Questo meccanismo NON si applica quando l'appaltatore principale fattura direttamente al proprio cliente/proprietario dell'immobile: in quel rapporto si applica l'IVA ordinaria al 22% come di consueto, senza inversione contabile.
Permesso di costruire e agevolazioni fiscali 2026
Il permesso di costruire viene rilasciato dal Comune competente — un elemento di contesto standard, non oggetto di verifica approfondita in questa ricerca. Sul fronte delle agevolazioni per ristrutturazione, il quadro 2026 è in rapida evoluzione: il Superbonus è di fatto terminato, salvo eccezioni limitate per le zone colpite da sisma in Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo; il Bonus Ristrutturazioni resta al 50% per l'abitazione principale e al 36% per le seconde case, con tetto di spesa fino a €96.000; l'Ecobonus segue la stessa ripartizione 50%/36% con massimali variabili per tipo di intervento; il Bonus Barriere Architettoniche non è più autonomo al 75% ma è confluito nel Bonus Ristrutturazioni alle sue aliquote più basse; il Bonus Mobili resta confermato alle stesse condizioni. Trattandosi di un'area normativa soggetta a modifiche frequenti, verifica sempre la Legge di Bilancio vigente per le aliquote esatte.



