Generatore di fatture per impresa di pulizie in Italia
Crea una fattura per pulizie civili o industriali con indirizzo di intervento, frequenza, contratto, prodotti forniti e IVA al 22%, con nota di reverse charge per i clienti B2B. Scarica il PDF gratis, senza registrazione.
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Anteprima:
| Data fattura | — |
| Descrizione | Quantità | Aliquota | Importo |
|---|---|---|---|
| Regular home cleaning — 3 hrs @ hourly rate | 3 | €0.00 | €0.00 |
| Deep clean: kitchen incl. oven & fridge interior | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Bathroom deep clean — 2 bathrooms | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Interior window cleaning | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Carpet & upholstery cleaning (add-on) | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Cleaning supplies & consumables | 1 | €0.00 | €0.00 |
| Subtotale | €0.00 |
| IVA (see reverse-charge a-ter note) (22%) | €0.00 |
| Totale | €0.00 |
Generatore gratuito di fatture per impresa di pulizie
Crea una fattura per pulizie civili, industriali o di uffici con indirizzo di intervento, frequenza, contratto e prodotti forniti, poi scarica un PDF pulito — gratis, senza registrazione.
Il punto più importante da capire in questo settore è la differenza di trattamento IVA a seconda del cliente: impresa (reverse charge), condominio (IVA normale + ritenuta 4%) o privato (IVA normale).
Cosa deve contenere una fattura per pulizie
- Ragione sociale dell'impresa, Partita IVA, indirizzo e dati di pagamento.
- Indirizzo di intervento, se diverso dall'indirizzo di fatturazione.
- Data/periodo di intervento, frequenza/tipo di pulizia e riferimento contratto/commessa per gli incarichi ricorrenti.
- Prodotti forniti da (impresa o cliente) — rilevante per il calcolo del costo.
- IVA al 22% (normale per privati e condomìni) oppure reverse charge per i clienti soggetti IVA.
Reverse charge per la pulizia di edifici: impresa vs condominio vs privato
Dal 1° gennaio 2015, i servizi di pulizia di edifici (codici ATECO 81.21.00, 81.22.02) fatturati a clienti soggetti IVA (imprese/professionisti) rientrano nel reverse charge (art. 17, comma 6, lett. a-ter, DPR 633/72): la fattura va emessa senza IVA, con l'indicazione "operazione soggetta a reverse charge", ed è il cliente ad autoliquidare l'IVA al 22%.
Questo meccanismo NON si applica alle fatture a consumatori privati (IVA esposta normalmente al 22%) né ai condomìni (IVA esposta normalmente); per le fatture a un condominio si applica invece una ritenuta d'acconto del 4%, trattenuta dal condominio come sostituto d'imposta. Non risulta un'aliquota IVA realmente ridotta per le cooperative di pulizia/multiservizi attualmente in vigore — il trattamento storico del settore cooperativo corrisponde a questo meccanismo di reverse charge, non a un'aliquota inferiore: non affermare quindi che esiste un'aliquota ridotta dedicata alle cooperative.
Registrazione dell'impresa: nessuna qualifica tecnica richiesta dal 2007
Le imprese di pulizia si registrano presso la Camera di Commercio (SCIA + iscrizione), con requisiti di capacità economico-finanziaria (iscrizione INPS/INAIL di tutto il personale, assenza di protesti negli ultimi 5 anni, conto corrente dedicato all'attività) e di onorabilità. Dal 2 febbraio 2007, però, l'attività di pulizia e disinfezione NON richiede più una qualificazione tecnico-professionale/attestato di qualifica: un requisito che invece resta in vigore per la derattizzazione/sanificazione, una sottocategoria distinta con obblighi tecnico-professionali propri.



