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Modello conto economico

Un modello di conto economico gratuito e con calcolo automatico per le imprese italiane, allineato alla terminologia del Codice Civile (art. 2425) e ai principi OIC.

Principio contabile
Principi contabili OIC
Esercizio
Anno solare (gen–dic) di norma; è ammesso un esercizio non coincidente
Valuta
EUR (€)
Deposito presso
Registro delle Imprese (InfoCamere)
Conto economico
20262025
A) Ricavi delle vendite e delle prestazioni850.000 €850.000 €
B) Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo510.000 €510.000 €
Margine lordo industriale340.000 €340.000 €
B) Costi per servizi e godimento beni di terzi90.000 €90.000 €
B) Costi per il personale180.000 €180.000 €
B) Ammortamenti e svalutazioni25.000 €25.000 €
Differenza tra valore e costi della produzione (A − B)45.000 €45.000 €
C) Proventi e oneri finanziari (netti)12.000 €12.000 €
Risultato prima delle imposte33.000 €33.000 €
20) Imposte sul reddito dell'esercizio (IRES e IRAP)28.000 €28.000 €
21) Utile (perdita) dell'esercizio5.000 €5.000 €

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Come compilare un conto economico

Il conto economico è il prospetto che mostra il risultato economico di un’impresa nel periodo, partendo dal valore della produzione e arrivando, attraverso i costi, all’utile o alla perdita dell’esercizio. È uno dei due documenti obbligatori del bilancio d’esercizio, insieme allo stato patrimoniale.

In Italia il conto economico segue uno schema scalare previsto dall’art. 2425 del Codice Civile, con macro-aree contrassegnate da lettere (A, B, C, ecc.) che i principi OIC dettagliano ulteriormente: seguire questa struttura fin da subito evita di dover riclassificare i dati più avanti per il commercialista o per una banca.

Cos’è un conto economico?

Il conto economico è il documento contabile che espone in forma scalare i componenti positivi e negativi di reddito di un esercizio, secondo lo schema previsto dall’art. 2425 c.c.: dal valore della produzione (voce A) si sottraggono i costi della produzione (voce B) per ottenere la differenza tra valore e costi della produzione, a cui si aggiungono i proventi e oneri finanziari (voce C) e le rettifiche di valore (voce D) prima delle imposte.

Cosa includere

  • A) Ricavi delle vendite e delle prestazioni — il valore della produzione derivante dall’attività caratteristica dell’impresa.
  • B) Costi per materie prime, sussidiarie e di consumo — i costi diretti di acquisto dedotti dai ricavi per ottenere il margine lordo industriale.
  • Margine lordo industriale — un subtotale intermedio che evidenzia il margine commerciale prima dei costi di struttura.
  • B) Costi per servizi e godimento beni di terzi — spese come consulenze, utenze e affitti, dedotte nella determinazione del risultato operativo.
  • B) Costi per il personale — retribuzioni, contributi e TFR di competenza dell’esercizio.
  • B) Ammortamenti e svalutazioni — la quota annua di ammortamento delle immobilizzazioni e le eventuali svalutazioni di attivo.
  • Differenza tra valore e costi della produzione (A − B) — il risultato della gestione caratteristica, prima della gestione finanziaria.
  • C) Proventi e oneri finanziari (netti) — interessi attivi e passivi e altri componenti della gestione finanziaria.
  • Risultato prima delle imposte — la base su cui si calcolano le imposte di competenza dell’esercizio.
  • 20) Imposte sul reddito dell’esercizio (IRES e IRAP) — l’onere fiscale dell’anno, dedotto dal risultato prima delle imposte.
  • 21) Utile (perdita) dell’esercizio — il risultato finale, che confluisce nel patrimonio netto dello stato patrimoniale.

Guida passo per passo

  1. Inserisci i ricavi delle vendite e delle prestazioni (voce A1), che rappresentano il valore della produzione dell’esercizio.
  2. Aggiungi eventuali altri ricavi e proventi accessori, se presenti, per completare il valore della produzione.
  3. Sottrai i costi per materie prime, sussidiarie e di consumo per ottenere il margine lordo industriale.
  4. Sottrai i costi per servizi, per il godimento di beni di terzi e per il personale, coerentemente con le voci B) previste dall’art. 2425 c.c.
  5. Sottrai gli ammortamenti e le eventuali svalutazioni per arrivare alla differenza tra valore e costi della produzione (A − B).
  6. Aggiungi o sottrai i proventi e oneri della gestione finanziaria (voce C) per ottenere il risultato prima delle imposte.
  7. Deduci le imposte sul reddito dell’esercizio (IRES e, se dovuta, IRAP) per ottenere l’utile o la perdita dell’esercizio.
  8. Verifica che l’utile (perdita) dell’esercizio riportato coincida con la voce corrispondente nel patrimonio netto dello stato patrimoniale.

Regole specifiche italiane

Lo schema del conto economico previsto dall’art. 2425 c.c. è obbligatorio per tutte le società di capitali; le micro-imprese e le società in forma abbreviata secondo l’art. 2435-bis c.c. possono raggruppare alcune voci ma devono comunque seguire la struttura scalare A-B-C-D-imposte-utile. L’IRAP, a differenza dell’IRES, è calcolata su una base imponibile che parte dal valore della produzione e non dall’utile, per cui il relativo costo va comunque contabilizzato tra le imposte dell’esercizio.

Il conto economico fa parte integrante del bilancio d’esercizio depositato al Registro delle Imprese in formato XBRL e deve essere comparato con l’esercizio precedente, come richiesto dal principio di comparabilità dei principi OIC.

Domande frequenti