Contratto di Mediazione: Modello per l'Italia

Aggiornato il 23 agosto 2026

Un mediatore mette in contatto due parti perché concludano un affare — una compravendita, una locazione, un'operazione commerciale — e riceve una provvigione quando l'affare si conclude grazie al suo intervento. A differenza di un agente di commercio, il mediatore non rappresenta stabilmente nessuna delle due parti: la sua funzione è facilitare l'incontro, non gestire un rapporto duraturo.

In Italia, l'articolo 1754 del Codice civile impone al mediatore un obbligo di imparzialità: a differenza dell'agente, che agisce nell'interesse di una parte, il mediatore deve essere indipendente da entrambe. Questa neutralità è la caratteristica che più distingue la mediazione dalle altre figure di intermediazione, ed è il punto centrale di questo modello.

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Contratto di Mediazione

Il presente contratto è stipulato in data tra (di seguito, «il Mediatore») e (di seguito, «il Cliente»).

1. Oggetto della mediazione

Il Mediatore si impegna a mettere in relazione il Cliente con terzi interessati al seguente affare:

2. Neutralità

Il Mediatore dichiara di non essere legato ad alcuna delle parti dell'affare da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza, ai sensi dell'art. 1754 del Codice civile.

3. Esclusiva

Esclusiva:

4. Provvigione

Il Mediatore avrà diritto a una provvigione del % (o , a seconda di quanto pattuito) sull'affare, dovuta ai sensi dell'art. 1755 c.c. solo se questo si conclude per effetto del suo intervento.

5. Durata dell'incarico

Il presente incarico ha una durata di mesi dalla data di sottoscrizione.

Mediatore

Data:

Cliente

Data:

Mediazione, agenzia e neutralità dell'art. 1754 c.c.

L'articolo 1754 del Codice civile definisce il mediatore come colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza. Questa imparzialità è un obbligo di legge, non una scelta commerciale.

L'agente di commercio, disciplinato dall'articolo 1742 del Codice civile, agisce invece stabilmente nell'interesse di una sola parte, promuovendo la conclusione di contratti per conto del preponente. Quando il rapporto con il cliente diventa stabile e continuativo e si agisce nell'interesse di una sola parte, conviene verificare se in realtà si tratta di un'agenzia, non di una mediazione.

Provvigione al successo

La caratteristica centrale della mediazione è che la provvigione è dovuta da ciascuna delle parti solo se l'affare si conclude per effetto del suo intervento, ai sensi dell'art. 1755 c.c. Questo modello vincola espressamente il pagamento della provvigione alla conclusione effettiva dell'affare, non al mero impegno o tempo dedicato alla ricerca.

Le clausole nel dettaglio

Parti
Mediatore e cliente che conferisce l'incarico.
Oggetto della mediazione
Quale affare si intende facilitare.
Neutralità
Conferma dell'imparzialità del mediatore verso entrambe le parti.
Esclusiva
Se il cliente può affidare lo stesso affare ad altri mediatori.
Provvigione
Percentuale o importo fisso, e momento in cui matura.
Durata dell'incarico
Termine entro cui il mediatore ricerca attivamente l'affare.

Checklist Italia

  • Rispettare l'obbligo di imparzialità del mediatore

    L'art. 1754 c.c. richiede che il mediatore non sia legato ad alcuna delle parti da rapporti di collaborazione, dipendenza o rappresentanza.

    Codice civile, art. 1754
  • Distinguere mediazione da agenzia di commercio

    L'agente, a differenza del mediatore, agisce stabilmente nell'interesse di una sola parte ai sensi dell'art. 1742 c.c.

  • Vincolare la provvigione alla conclusione effettiva dell'affare

    Ai sensi dell'art. 1755 c.c., la provvigione è dovuta solo se l'affare si conclude per effetto dell'intervento del mediatore.

Come compilare questo modello

  1. Identificare le parti. Mediatore e cliente.
  2. Descrivere l'affare ricercato. Quale operazione si intende facilitare.
  3. Confermare la neutralità. Imparzialità verso entrambe le parti ai sensi dell'art. 1754 c.c.
  4. Fissare l'esclusiva. Esclusiva o non esclusiva.
  5. Fissare la provvigione. Percentuale o importo fisso, vincolato alla conclusione dell'affare.
  6. Rivedere e firmare. Esportare in DOCX o PDF e firmare entrambe le parti.

Domande frequenti

In cosa si differenzia il mediatore dall'agente di commercio?

Il mediatore, ai sensi dell'art. 1754 c.c., deve essere imparziale e non legato ad alcuna delle parti. L'agente di commercio, invece, agisce stabilmente nell'interesse di una sola parte ai sensi dell'art. 1742 c.c.

Quando matura la provvigione del mediatore?

Solo quando l'affare si conclude per effetto del suo intervento, ai sensi dell'art. 1755 c.c. Questo modello vincola il pagamento alla conclusione effettiva, non al tempo dedicato alla ricerca.

Chi paga la provvigione, il venditore o l'acquirente?

Di regola entrambe le parti dell'affare concluso, ciascuna nella misura pattuita, salvo diverso accordo.

Il cliente può affidare lo stesso affare a più mediatori?

Solo se l'incarico non è esclusivo. Questo modello richiede di decidere espressamente se l'incarico è esclusivo o se il cliente può rivolgersi ad altri mediatori in parallelo.

Il mediatore può favorire una delle parti?

No. L'obbligo di imparzialità dell'art. 1754 c.c. è un requisito di legge; un mediatore che agisce nell'interesse di una sola parte rischia di essere qualificato come agente, con conseguenze diverse sul piano contrattuale.

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Avvertenza

Questo modello e le relative spiegazioni sono informazioni generali sulla prassi in Italia, non consulenza legale commerciale, e nessuno ha esaminato la tua operazione.