Proposta di Compenso dell'Architetto (Italia)

Aggiornato il 9 agosto 2026

Una proposta di compenso dell'architetto non è una fattura anticipata né un preventivo chiuso: è il documento che fissa cosa verrà fatto, in quali fasi, per quale prezzo e a quali condizioni, prima che esista un contratto di prestazione d'opera firmato. Il suo valore sta proprio nella precisione di questi confini — un ambito vago è la causa più frequente di controversie su compensi aggiuntivi una volta avviato il lavoro.

Quando il cliente è un consumatore e la proposta viene accettata fuori dai locali commerciali dell'architetto, o a distanza, il Codice del Consumo riconosce un diritto di recesso che molti modelli di proposta ignorano completamente. Questo modello lo incorpora come clausola propria, con la conseguenza concreta che si produce se il cliente chiede espressamente che il lavoro inizi prima che quel termine sia scaduto.

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Proposta di Compenso dell'Architetto

La presente proposta è formulata in data da (l'Architetto) e rivolta a (il Cliente).

1. L'Incarico

Descrizione:
Fasi offerte:

2. Compenso

Compenso per fase:
Compenso totale stimato:
Periodo di validità della proposta:

Il Cliente contratta come consumatore a distanza o fuori dai locali commerciali dell'Architetto e dispone, ai sensi dell'articolo 52 del Codice del Consumo, di un periodo di quattordici giorni per recedere dal contratto senza dover fornire alcuna motivazione.

FacoltativaIncludere la richiesta di inizio anticipato del servizio

3. Rapporto con il Contratto Definitivo

La presente proposta fissa le condizioni economiche e l'ambito dell'incarico. L'accettazione della presente proposta non sostituisce il contratto di prestazione d'opera dell'architetto, che disciplinerà il resto del rapporto tra le Parti, comprese assicurazioni, responsabilità e proprietà intellettuale del progetto.

Architetto

Data:

Cliente

Data:

Quattordici giorni di recesso, e cosa succede se il lavoro è già iniziato

L'articolo 52 del Codice del Consumo riconosce al consumatore un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto a distanza o negoziato fuori dei locali commerciali, senza dover fornire alcuna motivazione. Questo diritto si applica quando la proposta viene accettata a distanza o fuori dallo studio professionale dell'architetto — ad esempio presso il domicilio del cliente o mediante accettazione elettronica senza una visita preventiva allo studio. Un caso particolare riguarda le visite non richieste a domicilio o le escursioni organizzate per promuovere servizi: in questi casi il periodo si estende a trenta giorni.

L'articolo 57, comma 3, disciplina proprio il caso in cui il consumatore chiede che il servizio inizi durante questo periodo di quattordici giorni: se il consumatore recede dopo aver presentato una richiesta in tal senso, versa al professionista un importo proporzionale a quanto è stato fornito fino al momento in cui ha comunicato la sua decisione di recedere, calcolato sul prezzo totale concordato nel contratto o, se questo risulta eccessivo, sul valore di mercato di quanto già fornito.

Quando il diritto di recesso non si applica

Il diritto di recesso del Codice del Consumo tutela il consumatore, non un'altra impresa o professionista che contratta servizi di architettura per la propria attività. Questo modello include un selettore espresso per distinguere tre situazioni: il cliente consumatore che contratta fuori dai locali commerciali o a distanza, il cliente consumatore che si reca presso lo studio dell'architetto e contratta nello stesso locale commerciale, e il cliente che agisce come impresa o professionista. Solo nel primo caso si applica senz'altro il regime di recesso; nel secondo, il diritto non sorge trattandosi di un contratto concluso nel locale commerciale; nel terzo, la normativa consumeristica non trova applicazione.

Trattare i tre casi con la stessa clausola generica è il modo più frequente per sovra-proteggere o sotto-proteggere una delle parti senza necessità.

Ambito per fasi e compenso fermo, non una stima aperta

Questo modello richiede di ripartire la proposta per le fasi effettivamente offerte — fattibilità, progetto definitivo, progetto esecutivo, direzione lavori — con un compenso fermo o un criterio di calcolo preciso per ciascuna, invece di una cifra complessiva accompagnata dalla parola indicativa. Una stima senza ripartizione non protegge l'architetto da un cliente che si aspetta che l'intero processo, compresa la direzione lavori, sia coperto dal numero che ha visto per primo.

Il periodo di validità della proposta e le condizioni per cui cessa di essere vincolante — ad esempio se non viene accettata entro un termine determinato, o se cambiano sostanzialmente i dati di partenza — vengono anch'essi fissati espressamente.

Dalla proposta al contratto

Questa proposta non sostituisce il contratto di prestazione d'opera dell'architetto che disciplinerà il rapporto una volta accettata: fissa le condizioni economiche e di ambito su cui quel contratto verrà redatto. Questo modello lo esplicita, per evitare che l'accettazione della proposta venga interpretata come accettazione di clausole su responsabilità, assicurazioni o proprietà intellettuale che compariranno solo nel contratto definitivo.

Guida clausola per clausola

Descrizione dell'incarico e fasi offerte
Quali fasi concrete copre la proposta, in modo che il cliente sappia esattamente cosa è e cosa non è incluso nel prezzo.
Compenso per fase
Un compenso fermo o un criterio di calcolo preciso per ciascuna fase offerta, non una cifra complessiva stimata.
Periodo di validità della proposta
Fino a quando la proposta resta vincolante e quali condizioni la rendono priva di effetto.
Situazione del cliente rispetto al recesso
Distingue tra consumatore a distanza o fuori dai locali commerciali, consumatore nei locali commerciali, e cliente professionista o impresa.
Richiesta espressa di inizio anticipato
Il modulo che il consumatore deve sottoscrivere se desidera che il lavoro inizi prima che sia trascorso il periodo di recesso.
Conseguenza del recesso dopo inizio anticipato
L'importo proporzionale che il consumatore deve versare per la parte di servizio già fornita se recede dopo aver richiesto l'inizio anticipato.
Rapporto con il contratto definitivo
Chiarisce che la proposta fissa condizioni economiche e di ambito, e che il contratto di prestazione d'opera disciplinerà il rapporto completo.

Come redigere bene questa proposta

Il diritto di recesso del consumatore ha conseguenze molto concrete in una proposta di servizi professionali e non può essere trattato come una clausola di riempimento.

  • Riconoscere il periodo minimo di quattordici giorni quando il cliente è un consumatore

    Il consumatore dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere da un contratto accettato a distanza o fuori dai locali commerciali dell'architetto, senza dover fornire alcuna motivazione, salvo le eccezioni di legge.

    Articolo 52 del Codice del Consumo (D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206)
  • Calcolare correttamente l'importo proporzionale in caso di recesso dopo inizio anticipato

    Se il consumatore recede dopo aver richiesto l'inizio anticipato del servizio, verserà un importo proporzionale a quanto è stato fornito fino al momento della comunicazione del recesso, calcolato sul prezzo totale concordato nel contratto.

    Articolo 57, comma 3, del Codice del Consumo (D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206)
  • Non applicare il recesso a clienti professionisti o imprese

    Il regime di recesso del Codice del Consumo protegge esclusivamente chi contratta come consumatore; non si applica quando il cliente contratta nell'esercizio della propria attività professionale o imprenditoriale.

  • Distinguere il contratto concluso nei locali commerciali da quello a distanza

    Il regime di recesso proprio dei contratti a distanza o fuori dai locali commerciali non trova applicazione allo stesso modo quando il contratto è concluso nello studio professionale dell'architetto.

  • Ripartire il compenso per fase effettivamente offerta

    Una cifra complessiva senza ripartizione per fasi genera aspettative del cliente sull'ambito dell'incarico che la proposta non ha fissato con precisione.

Come usare questo modello di proposta di compenso

  1. Descrivere l'incarico e le fasi offerte. Dettagliare quali fasi del processo edilizio copre la proposta e quali ne restano espressamente escluse.
  2. Fissare compenso per fase e periodo di validità. Stabilire un compenso fermo o un criterio di calcolo per ciascuna fase, e fino a quando la proposta resta vincolante.
  3. Determinare la situazione del cliente rispetto al recesso. Selezionare se il cliente contratta come consumatore a distanza o fuori dai locali commerciali, come consumatore nei locali commerciali, o come professionista o impresa.
  4. Includere la richiesta di inizio anticipato se necessario. Quando il cliente consumatore desidera che il lavoro inizi prima che sia trascorso il periodo di recesso, raccogliere la sua richiesta espressa e la relativa dichiarazione.
  5. Rivedere il rapporto con il contratto definitivo e firmare. Confermare che la proposta fissa le condizioni economiche e di ambito, e che il contratto di prestazione d'opera disciplinerà il resto del rapporto, e firmare entrambe le parti.

Domande frequenti

Posso annullare l'incarico se sono un privato e cambio idea?

Se ha contrattato come consumatore a distanza o fuori dai locali commerciali dell'architetto, dispone di un periodo di quattordici giorni per recedere senza dover fornire alcuna motivazione, ai sensi dell'articolo 52 del Codice del Consumo.

Cosa succede se chiedo che l'architetto inizi a lavorare prima che scada il termine di quattordici giorni?

L'architetto deve chiederle una richiesta espressa di inizio anticipato. Se recede successivamente, prima del completamento integrale del servizio, dovrà versare un importo proporzionale alla parte di servizio già fornita, calcolato sul prezzo totale concordato.

Ho diritto di recesso se contratto come impresa?

No. Il regime di recesso del Codice del Consumo protegge esclusivamente chi contratta come consumatore, non chi contratta nell'esercizio della propria attività professionale o imprenditoriale.

Ho diritto di recesso se firmo la proposta presso lo studio dell'architetto?

In quel caso il contratto si conclude nel locale commerciale dell'architetto, per cui il regime di recesso proprio dei contratti a distanza o fuori dai locali commerciali non trova applicazione allo stesso modo.

Il compenso indicato nella proposta è già il contratto definitivo?

Non necessariamente. La proposta fissa le condizioni economiche e l'ambito su cui verrà redatto il contratto di prestazione d'opera dell'architetto, che disciplinerà il resto del rapporto, comprese assicurazioni e responsabilità.

Cosa succede se non accetto la proposta entro il termine indicato?

La proposta cessa di essere vincolante per l'architetto una volta trascorso il periodo di validità in essa fissato, e sarebbe necessaria una nuova proposta o il suo espresso rinnovo.

Come si calcola l'importo proporzionale se recedo dopo un inizio anticipato?

Ai sensi dell'articolo 57, comma 3, del Codice del Consumo, si calcola sul prezzo totale concordato nel contratto in proporzione alla parte di servizio già fornita; se il prezzo totale risulta eccessivo, si calcola sul valore di mercato di quanto già fornito.

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Avvertenza

Questo modello e questa guida sono forniti esclusivamente a scopo informativo generale e non costituiscono consulenza legale. L'applicazione del diritto di recesso può dipendere dalle circostanze concrete della contrattazione; consultare un legale in caso di dubbio.