Modulo di Candidatura a Premio (Italia)
Aggiornato il 10 agosto 2026
Un modulo di candidatura a premio raccoglie l'autocandidatura di una persona o di un'organizzazione, insieme al materiale a supporto della candidatura. Il modello generico abituale si limita ai dati e ai meriti, senza prevedere né gli accomodamenti ragionevoli per le persone con disabilità né un'informativa privacy adeguata.
In Italia, l'articolo 3, comma 3-bis della Legge 104/1992 impone di adottare accomodamenti ragionevoli per garantire la partecipazione delle persone con disabilità, salvo che comportino un onere finanziario e organizzativo sproporzionato. Questo modello incorpora una domanda esplicita sugli accomodamenti ragionevoli e un'informativa conforme all'articolo 13 del GDPR.
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Modulo di Candidatura a Premio
- Organizzazione:
- Categoria del premio:
- Data:
Dati della persona candidata
- Nome:
- Contatti:
- Organizzazione:
Meriti dichiarati
Accomodamenti ragionevoli
Accomodamento ragionevole richiesto, se pertinente:
Protezione dei dati
utilizzerà i dati di questa candidatura esclusivamente per valutare la candidatura al premio indicato e li conserverà per .
Persona candidata
Data:
Offrire accomodamenti ragionevoli, non una domanda generica sull'accessibilità
La Legge 104/1992 impone di adottare misure adeguate di adattamento per consentire la partecipazione delle persone con disabilità, salvo un onere sproporzionato per l'organizzazione. Questo modello chiede direttamente quale accomodamento serva alla persona candidata, invece di una casella generica di "accessibilità" che non chiarisce cosa verrà fatto con la risposta.
Fornire un'informativa privacy reale
L'articolo 13 del GDPR richiede di informare la persona candidata sulla finalità del trattamento dei suoi dati, chi li tratterà e per quanto tempo saranno conservati. Un modulo che chieda solo il consenso senza spiegare l'uso successivo delle informazioni non soddisfa questo obbligo.
Informare tutti i candidati dell'esito
Un processo di candidatura che contatta solo la persona vincitrice lascia gli altri senza sapere se la propria candidatura sia mai stata valutata. Indicare nel modulo stesso quando e come verrà comunicato l'esito a tutte le persone candidate migliora l'esperienza del processo senza costi aggiuntivi.
Dare una finalità reale al caricamento dei file
Chiedere "documentazione di supporto" senza ulteriori indicazioni genera file di formati e dimensioni disparati, difficili da valutare in modo comparabile. Precisare il tipo di file atteso e un limite di dimensione ragionevole facilita sia la presentazione della candidatura sia la sua valutazione successiva.
Tenere presente la quota del 7% nelle organizzazioni più grandi
Le aziende con più di 50 dipendenti sono tenute ad assumere una quota pari al 7% di lavoratori appartenenti alle categorie protette, ai sensi della Legge 68/1999 sul collocamento mirato. Sebbene questo obbligo non riguardi direttamente un processo di candidatura a un premio, è rilevante quando l'organizzazione promotrice è anche datrice di lavoro e desidera che il proprio processo di selezione delle candidature sia coerente con i propri obblighi di inclusione.
Evitare una domanda sulla disabilità senza uno scopo chiaro
Chiedere se una persona ha una disabilità senza spiegare a cosa serva questa informazione non è utile e può generare diffidenza. Collegare la domanda direttamente all'accomodamento ragionevole necessario — invece che a una categoria generica — orienta l'informazione verso una finalità concreta e verificabile.
Distinguere tra invalidità civile e categorie protette ai fini del collocamento mirato
Ai fini della Legge 68/1999, rientrano tra le categorie protette le persone con una percentuale di invalidità civile pari o superiore al 46%, oltre a specifiche categorie di invalidi del lavoro e di servizio. Questa soglia non coincide necessariamente con ogni forma di disabilità rilevante per un accomodamento ragionevole in un contesto diverso dal collocamento obbligatorio, e questo modello evita di sovrapporre le due nozioni.
Sezione per sezione
- Dati della persona candidata
- Nome, contatti e organizzazione, se pertinente.
- Categoria del premio
- Identifica a quale categoria si riferisce la candidatura.
- Meriti e documentazione
- Raccoglie i meriti dichiarati e la documentazione di supporto.
- Accomodamenti ragionevoli
- Chiede direttamente quale accomodamento serva alla persona candidata.
- Informativa privacy
- Informa su finalità, uso e conservazione dei dati ai sensi dell'articolo 13 del GDPR.
Come completare il modulo
- Identificare la persona candidata. Aggiungere nome, contatti e organizzazione, se pertinente.
- Descrivere i meriti. Dettagliare i meriti dichiarati e allegare la documentazione di supporto.
- Indicare gli accomodamenti ragionevoli. Chiedere direttamente quale accomodamento serva alla persona candidata.
- Aggiungere l'informativa privacy. Informare su finalità e conservazione dei dati.
Domande frequenti
È obbligatorio offrire accomodamenti ragionevoli in un processo di candidatura?
La Legge 104/1992 impone di adottare misure adeguate di adattamento per consentire la partecipazione delle persone con disabilità, salvo un onere sproporzionato per l'organizzazione.
Cosa deve includere l'informativa privacy?
Ai sensi dell'articolo 13 del GDPR, deve informare sulla finalità del trattamento, su chi tratterà i dati e per quanto tempo saranno conservati.
Bisogna avvisare tutte le persone candidate dell'esito?
Non è obbligatorio per legge, ma è buona prassi indicare nel modulo quando e come verrà comunicato l'esito a tutte le persone che si sono candidate, non solo alla vincitrice.
Che formato di file devo chiedere per la documentazione di supporto?
Conviene precisare il tipo di file atteso e un limite di dimensione ragionevole, invece di chiedere "documentazione di supporto" senza ulteriori indicazioni.
La quota del 7% si applica a un processo di candidatura a un premio?
Non direttamente — quella quota, prevista dalla Legge 68/1999, si applica all'organico delle aziende con più di 50 dipendenti. È rilevante quando l'organizzazione promotrice è anche datrice di lavoro e vuole coerenza con i propri obblighi di inclusione.
Devo chiedere direttamente se la persona candidata ha una disabilità?
È preferibile collegare la domanda all'accomodamento ragionevole necessario, invece che a una categoria generica di disabilità, affinché l'informazione raccolta abbia una finalità chiara e verificabile.
L'invalidità civile del 46% coincide con ogni disabilità rilevante per un accomodamento ragionevole?
No. Quella soglia riguarda specificamente le categorie protette ai fini del collocamento mirato della Legge 68/1999, e non coincide necessariamente con ogni forma di disabilità rilevante in un contesto diverso, come una candidatura a un premio.
Modelli correlati
Avvertenza
Questo modello e questa guida sono forniti esclusivamente a scopo informativo generale. Non costituiscono consulenza legale e non sono stati validati da un avvocato. Verificare gli accomodamenti ragionevoli e gli obblighi sulla protezione dei dati applicabili prima di utilizzare questo documento.


