Lettera di Incarico per il Commercialista

Aggiornato il 5 agosto 2026

La lettera di incarico è il documento con cui un dottore commercialista o esperto contabile fissa con il cliente quali servizi fornirà, a quali condizioni economiche, e con quali responsabilità reciproche. Il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili (CNDCEC) mette a disposizione dei propri iscritti facsimile di lettere di incarico tramite la piattaforma "Mandato", e dal 29 agosto 2017 la Legge 4 agosto 2017, n. 124 (Legge 124/2017, la legge sulla concorrenza) rende obbligatorio fornire al cliente, in forma scritta o digitale, un preventivo di massima prima di assumere l'incarico — un obbligo che molti modelli generici ignorano completamente.

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Lettera di Incarico Professionale

La presente lettera di incarico è stipulata in data tra , con sede in (il "Cliente"), e , con sede in (il "Professionista").

1. Descrizione dei Servizi

Il Professionista fornirà al Cliente i seguenti servizi: . Il Professionista svolgerà i Servizi nel rispetto dei principi contabili e degli standard professionali applicabili.

2. Preventivo e Fatturazione

Base dell'onorario:
Importo dell'onorario:
Altra base (se applicabile):
Frequenza di fatturazione:

Le fatture sono pagabili entro giorni dalla data di emissione. Il Cliente può contestare per scritto qualsiasi voce della fattura entro giorni dal ricevimento, e le parti si impegnano a risolvere la contestazione in buona fede.

3. Responsabilità del Cliente

Il Cliente fornisce al Professionista informazioni e documentazione accurate, complete e tempestive, ragionevolmente necessarie allo svolgimento dei Servizi, e comunica prontamente ogni variazione di circostanze rilevante per i Servizi.

4. Proprietà delle Carte di Lavoro

Tutte le carte di lavoro, le note e i documenti interni predisposti dal Professionista nello svolgimento dei Servizi restano di sua proprietà. Ciò non incide sulla proprietà, da parte del Cliente, dei propri documenti contabili originari né sul diritto del Cliente agli elaborati finali previsti dal presente incarico.

5. Riservatezza

Ciascuna parte mantiene riservate le informazioni non pubbliche dell'altra parte apprese in relazione al presente incarico, salvo obbligo di legge o autorizzazione scritta.

6. Indennizzo Reciproco e Limitazione di Responsabilità

Ciascuna parte indennizza l'altra per le perdite, le pretese e le spese ragionevoli derivanti dalla propria negligenza, dall'inadempimento del presente incarico o da dolo. La responsabilità di ciascuna parte verso l'altra non supera i compensi versati dal Cliente ai sensi del presente incarico, salvo il caso di dolo.

7. Durata e Cessazione

Ciascuna parte può recedere dal presente incarico con un preavviso scritto di giorni. Ciascuna parte può altresì recedere immediatamente per un inadempimento non sanato entro giorni dalla comunicazione scritta dell'inadempimento. Alla cessazione, il Cliente corrisponde tutti gli onorari e le spese dovuti per i Servizi svolti fino a tale data.

8. Disposizioni Generali

Il presente incarico è disciplinato dalla legge italiana e costituisce l'intero accordo tra le parti relativo al suo oggetto. Può essere modificato solo con atto scritto firmato da entrambe le parti.

Cliente

Data:

Professionista

Data:

Il preventivo scritto non è facoltativo

Dal 29 agosto 2017, la Legge 124/2017 (Law 124/2017, la legge sulla concorrenza) impone a ogni professionista, incluso il commercialista, di comunicare al cliente in forma scritta o digitale un preventivo di massima, articolato per voci di spesa comprensive di oneri e contributi, indipendentemente da una richiesta esplicita del cliente. Non fornirlo ha rilevanza disciplinare per gli iscritti agli Ordini. Questo modello integra il preventivo direttamente nella lettera di incarico, invece di trattarli come due documenti separati che rischiano di raccontare due storie diverse sul compenso.

Se lo stesso studio fa anche la revisione legale, non è un dettaglio da ignorare

Il Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39 (D.Lgs. 39/2010, sulla revisione legale dei conti) vieta al revisore legale, alla società di revisione e alla loro rete di fornire la tenuta dei libri contabili e altri servizi di registrazione contabile allo stesso ente di interesse pubblico (società quotate, banche, imprese di assicurazione e riassicurazione) di cui curano la revisione legale. Per i clienti che non sono enti di interesse pubblico questo specifico divieto normativo non si applica automaticamente, ma restano comunque validi i principi generali di indipendenza e le minacce di autoriesame che il Codice Deontologico della professione richiede di gestire con specifiche misure di salvaguardia. Questo modello segnala la questione direttamente nella lettera, invece di lasciarla sottintesa.

Un acconto non può essere insieme rimborsabile e non rimborsabile

Una clausola sull'acconto deve dire una cosa chiara sulle somme non utilizzate: o sono accreditate su future fatture o restituite alla cessazione dell'incarico, oppure non sono rimborsabili in nessun caso. Una clausola che promette entrambe le cose in frasi diverse non è un compromesso: è una contraddizione che un giudice dovrà risolvere lui, sulla base di fatti che il commercialista non ha controllato. Questa lettera obbliga a scegliere una delle due opzioni.

Le clausole, spiegate

Descrizione dei servizi
I servizi specifici forniti — tenuta della contabilità, bilancio, elaborazione delle buste paga, dichiarazioni fiscali o revisione legale — descritti con precisione sufficiente perché entrambe le parti concordino su cosa è incluso.
Nota sull'indipendenza (condizionale)
Compare automaticamente se indica che lo studio fornisce anche la revisione legale a questo stesso cliente, segnalando che la tenuta della contabilità per un cliente sottoposto a revisione richiede specifiche misure di salvaguardia dell'indipendenza.
Preventivo e fatturazione
L'onorario forfettario, a ore o su altra base, e come e quando vengono emesse e pagate le fatture — il preventivo scritto reso obbligatorio dalla Legge 124/2017.
Acconto (opzionale)
Se utilizzato, indica chiaramente se le somme non utilizzate sono accreditate su future fatture o restituite, oppure non rimborsabili — una regola, non una contraddizione.
Responsabilità del cliente
L'obbligo del cliente di fornire informazioni accurate e tempestive, poiché il lavoro del commercialista vale solo quanto i dati che riceve.
Proprietà delle carte di lavoro
Dichiara che le carte di lavoro e i documenti interni predisposti dal commercialista restano di sua proprietà, anche se riguardano la contabilità del cliente.
Trattamento dei dati (condizionale)
Compare per gli incarichi che includono dichiarazioni fiscali: un consenso in linguaggio semplice per l'uso dei dati del cliente oltre lo svolgimento dell'incarico, coerente con il Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e il Codice Privacy (D.Lgs. 196/2003).
Indennizzo reciproco e limite di responsabilità
Ciascuna parte indennizza l'altra per la propria negligenza o inadempimento, e la responsabilità di entrambe le parti è limitata ai compensi versati per l'incarico — applicata in modo simmetrico invece di favorire una sola parte.

Punti di conformità

  • Il preventivo in forma scritta o digitale è obbligatorio

    Dal 29 agosto 2017 la Legge 124/2017 (Law 124/2017, la legge sulla concorrenza) impone a ogni professionista di comunicare al cliente, in forma scritta o digitale, un preventivo di massima articolato per voci di spesa, anche senza una richiesta esplicita del cliente.

    ODCEC Venezia — Dal 29 agosto obbligo di preventivo scritto
  • Il CNDCEC mette a disposizione facsimile di lettere di incarico

    Attraverso la piattaforma "Mandato", il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili fornisce agli iscritti modelli aggiornati di lettera di incarico e di preventivo, comprensivi dei dati richiesti dalla fatturazione elettronica.

    CNDCEC — Sulla piattaforma "Mandato" la modulistica aggiornata
  • Tenuta della contabilità e revisione legale sono incompatibili per gli enti di interesse pubblico

    Il revisore legale, la società di revisione e la loro rete non possono fornire la tenuta dei libri contabili e altri servizi di registrazione contabile all'ente di interesse pubblico di cui curano la revisione legale.

    MEF — Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 39, testo vigente

Come usare questo modello

  1. Compili lo studio e il cliente. Scriva il nome e l'indirizzo dello studio o del commercialista e del cliente negli spazi evidenziati.
  2. Descriva i servizi. Elenchi i servizi specifici coperti — tenuta della contabilità, bilancio, buste paga, dichiarazioni fiscali o revisione legale.
  3. Segnali se lo studio fornisce anche la revisione legale a questo cliente. Se lo studio svolge anche la revisione legale per lo stesso cliente, selezioni sì perché compaia la nota sull'indipendenza — è la casella più importante del modulo.
  4. Fissi il preventivo, la fatturazione e l'eventuale acconto. Scelga la base dell'onorario (forfait, ore o altro), la frequenza di fatturazione, e — se usa un acconto — se le somme non utilizzate sono accreditate o restituite, oppure non rimborsabili.
  5. Aggiunga il consenso sul trattamento dei dati se l'incarico include dichiarazioni fiscali. Attivi la clausola relativa affinché il linguaggio sul trattamento dei dati coerente con il GDPR e il Codice Privacy compaia insieme al resto della lettera.
  6. Firmi e scarichi. Entrambe le parti firmano, poi scarichi la lettera in Word o PDF prima di iniziare il lavoro.

Domande frequenti

La lettera di incarico è la stessa cosa del preventivo?

Non esattamente. Il preventivo scritto è l'obbligo minimo imposto dalla Legge 124/2017, incentrato sulle voci di costo. La lettera di incarico è più ampia e definisce anche i servizi, le responsabilità e le altre condizioni — questo modello li unisce in un solo documento coerente, come fanno i facsimile del CNDCEC.

Lo stesso commercialista può fare la mia contabilità e la mia revisione legale?

Dipende dal tipo di cliente. Per gli enti di interesse pubblico (società quotate, banche, assicurazioni) la legge lo vieta espressamente. Per gli altri clienti non c'è un divieto legale specifico, ma restano da gestire i principi generali di indipendenza e il rischio di autoriesame previsti dal Codice Deontologico.

Il mio acconto deve essere rimborsabile?

È una scelta che deve fare e indicare con chiarezza — o le somme non utilizzate sono accreditate su future fatture o restituite alla cessazione dell'incarico, oppure l'acconto non è rimborsabile. Quello che non deve fare è promettere entrambe le cose nella stessa clausola, che è una contraddizione e non un compromesso.

Il mio commercialista può usare i miei dati fiscali per proporre altri servizi?

Solo con il consenso previsto dal Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e dal Codice Privacy, e solo per gli usi indicati in quel consenso. Un incarico generico non concede automaticamente questo diritto.

Di chi sono le carte di lavoro del commercialista?

Del commercialista, per prassi professionale consolidata, anche se riguardano la contabilità del cliente. Il cliente ha diritto ai propri documenti originari e al lavoro finale consegnato (come il bilancio completato), non alle carte di lavoro interne del professionista.

Cosa succede se contesto una fattura?

Questo modello prevede un termine entro cui il cliente può contestare per scritto una fattura dopo averla ricevuta, con l'impegno di entrambe le parti a risolvere la questione in buona fede, invece di lasciare che una contestazione degeneri direttamente in mancato pagamento e risoluzione dell'incarico.

Avvertenza

Questo modello e questa guida hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza legale o deontologica. Gli obblighi di indipendenza, disclosure e consenso variano in base al tipo di incarico e cambiano nel tempo. Verifichi i requisiti attuali del CNDCEC e della normativa applicabile, e consulti un dottore commercialista o un avvocato, prima di utilizzare questo documento.