Convenzione Arbitrale (Italia)
Aggiornato il 9 agosto 2026
Una convenzione arbitrale non è una clausola decorativa da copiare in fondo a un contratto. È l'accordo con cui le parti sostituiscono ai giudici ordinari un arbitro o un collegio arbitrale privato, e la sua efficacia dipende dal rispetto di requisiti di forma e contenuto precisi. Una clausola ambigua su quali controversie copra, quanti arbitri decidano o dove venga reso il lodo non si annulla automaticamente, ma apre la porta a un contenzioso sulla sua stessa portata prima ancora di arrivare al merito.
L'Italia riserva inoltre un trattamento specifico alle clausole che derogano alla competenza del giudice ordinario nei contratti con i consumatori: l'articolo 33, comma 2, lettera t), del Codice del Consumo le presume vessatorie fino a prova contraria, con l'onere della prova a carico del professionista. Non si tratta di una regola di inopponibilità come in altri ordinamenti, ma di una presunzione di squilibrio che il professionista deve superare dimostrando una trattativa specifica. Per questo motivo, questo modello è pensato per rapporti tra imprese o professionisti e lo dichiara espressamente, anziché lasciarlo all'interpretazione.
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Convenzione Arbitrale
La presente convenzione arbitrale è stipulata in data tra , , e , (le Parti).
Ciascuna Parte dichiara di contrattare nell'esercizio della propria attività professionale o imprenditoriale e non in qualità di consumatore ai sensi della normativa a tutela dei consumatori e degli utenti.
1. Oggetto della Controversia
Le Parti convengono di sottoporre ad arbitrato le controversie che dovessero sorgere in relazione a , con il seguente ambito: .
2. Procedimento Arbitrale
- Numero di arbitri:
- Istituzione arbitrale:
- Sede dell'arbitrato:
- Lingua dei procedimenti:
- Legge applicabile al merito:
L'arbitrato sarà deciso da un arbitro unico, nominato di comune accordo dalle Parti o, in mancanza, secondo le regole suppletive dell'istituzione arbitrale indicata.
Gli onorari degli arbitri e le spese del procedimento saranno ripartiti tra le Parti come segue: .
3. Riservatezza
Le Parti e gli arbitri manterranno il debito riserbo sui procedimenti arbitrali e sul contenuto del lodo, salvo che la loro divulgazione sia necessaria per l'esecuzione del lodo o richiesta da norma di legge.
4. Lodo ed Esecuzione
Il lodo sarà reso per iscritto, motivato, e sarà definitivo e vincolante per le Parti dalla sua sottoscrizione, fatta salva l'impugnazione per nullità nei casi previsti dalla legge. Se la parte soccombente non adempie volontariamente, la sua esecuzione forzata richiederà l'exequatur del tribunale competente secondo le norme processuali applicabili. Quando il riconoscimento o l'esecuzione siano richiesti al di fuori dell'Italia, si applicherà la Convenzione di New York sul riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze arbitrali straniere, secondo la sede pattuita.
Parte A
Data:
Parte B
Data:
La clausola vessatoria: perché questo modello non è per i consumatori
L'articolo 33, comma 1, del Codice del Consumo considera vessatorie le clausole che, malgrado la buona fede, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto. Il comma 2, lettera t), elenca specificamente tra le clausole presunte vessatorie quelle che sanciscono a carico del consumatore deroghe alla competenza dell'autorità giudiziaria — una categoria che comprende le clausole arbitrali imposte in un contratto predisposto unilateralmente dal professionista.
La presunzione può essere superata, ma l'onere di dimostrare che la clausola è stata oggetto di una trattativa specifica, seria, effettiva e individuale ricade sul professionista, non basta la generica sottoscrizione del contratto. Questo modello è quindi costruito per l'uso tra imprese o professionisti, ed esige che entrambe le parti dichiarino espressamente di contrattare nell'esercizio della propria attività professionale — non per aggirare la tutela del consumatore, ma perché usare questo modello con un consumatore senza una trattativa specifica esporrebbe la clausola proprio al rischio che l'articolo 33 descrive.
Ambito della controversia, numero di arbitri e sede
Questo modello richiede di delimitare con precisione quali controversie sono sottoposte ad arbitrato: tutte quelle derivanti da un determinato rapporto giuridico, o solo categorie specifiche. Una formulazione vaga dell'ambito è una delle cause più frequenti di contenzioso sulla stessa competenza dell'arbitro prima di arrivare al merito.
Il numero degli arbitri — uno o tre — e la procedura di nomina vengono fissati espressamente, così come la sede dell'arbitrato, che determina in larga misura quale disciplina processuale di supporto e controllo giudiziario risulti applicabile, e la lingua in cui si svolgeranno i procedimenti.
Riservatezza e ripartizione delle spese
A differenza di un procedimento giudiziario ordinario, l'arbitrato può restare riservato se le parti lo vogliono: questo modello prevede una clausola di riservatezza sul contenuto del procedimento e del lodo, salvo quanto necessario per la sua esecuzione o richiesto dalla legge.
La ripartizione degli onorari degli arbitri e delle spese del procedimento tra le parti viene fissata espressamente, invece di essere lasciata alla discrezione del collegio arbitrale senza alcun criterio pattuito in anticipo.
Il lodo e la sua esecuzione
Il lodo arbitrale è reso per iscritto, motivato, ed è vincolante per le parti fin dalla sua sottoscrizione, fatta salva l'impugnazione per nullità nei limitati casi previsti dalla legge. La sua esecuzione forzata, se la parte soccombente non adempie volontariamente, richiede l'exequatur del tribunale competente secondo le norme processuali applicabili. Quando il riconoscimento o l'esecuzione sono richiesti al di fuori dell'Italia, si applica la Convenzione di New York sul riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze arbitrali straniere, secondo la sede convenuta.
Guida clausola per clausola
- Parti e dichiarazione di attività professionale
- Identifica le parti ed esige che entrambe dichiarino di contrattare nell'esercizio della propria attività professionale o imprenditoriale, non come consumatori.
- Oggetto della controversia
- Delimita quali controversie sono sottoposte ad arbitrato, evitando una formulazione così ampia o vaga da generare contenzioso sulla competenza dell'arbitro stesso.
- Forma della convenzione
- Conferma che l'accordo risulta da un documento scritto e accessibile per successiva consultazione.
- Numero di arbitri e nomina
- Uno o tre arbitri, e la procedura per la loro nomina in mancanza di accordo tra le parti.
- Sede e lingua
- Il luogo dell'arbitrato, rilevante per il supporto e il controllo giudiziario, e la lingua dei procedimenti.
- Legge applicabile al merito
- La legge sostanziale in base alla quale l'arbitro deciderà la controversia, distinta dalla legge processuale della sede.
- Riservatezza
- L'obbligo delle parti e dell'arbitro di mantenere riserbo sui procedimenti e sul contenuto del lodo.
- Spese e onorari
- Come si ripartiscono tra le parti gli onorari dell'arbitro e le spese del procedimento in base all'esito dell'arbitrato.
- Lodo ed esecuzione
- Carattere definitivo e vincolante del lodo, e la via per la sua esecuzione forzata davanti al tribunale competente se non viene adempiuto volontariamente.
Come redigere bene questa convenzione
Una convenzione arbitrale mal redatta non è sempre nulla, ma apre la porta a un contenzioso sulla sua stessa portata prima di arrivare al merito.
Non usare questo modello con i consumatori senza una trattativa specifica
L'articolo 33, comma 2, lettera t), del Codice del Consumo presume vessatorie le clausole che sanciscono a carico del consumatore deroghe alla competenza dell'autorità giudiziaria, con l'onere della prova della trattativa specifica a carico del professionista.
Articolo 33 del Codice del Consumo (D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206)Dichiarare espressamente la qualità professionale delle parti
Poiché la presunzione di vessatorietà si applica ai contratti tra professionista e consumatore, entrambe le parti dovrebbero dichiarare espressamente di contrattare nell'esercizio della propria attività professionale o imprenditoriale.
Delimitare con precisione l'oggetto della controversia
Una formulazione vaga su quali controversie copra la convenzione è una causa frequente di contenzioso sulla stessa competenza dell'arbitro prima di entrare nel merito.
Prevedere la sede e l'esecuzione del lodo
La sede determina la disciplina processuale di supporto e controllo giudiziario applicabile; se il riconoscimento o l'esecuzione sono richiesti al di fuori dell'Italia, si applica la Convenzione di New York.
Non confondere l'arbitrato con altri strumenti di risoluzione extragiudiziale
Il Codice del Consumo disciplina separatamente le procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie (ADR) e ne limita le restrizioni imponibili al consumatore; una convenzione arbitrale non sostituisce né equivale a tali procedure.
Come usare questo modello di convenzione arbitrale
- Confermare l'uso tra professionisti. Verificare che entrambe le parti contrattino nell'esercizio della propria attività professionale o imprenditoriale, non come consumatori.
- Delimitare l'oggetto della controversia. Descrivere con precisione quali controversie sono sottoposte ad arbitrato in base al rapporto giuridico tra le parti.
- Fissare numero di arbitri, sede e lingua. Scegliere uno o tre arbitri, la procedura di nomina, la sede dell'arbitrato e la lingua dei procedimenti.
- Concordare legge applicabile, riservatezza e spese. Stabilire la legge sostanziale, l'obbligo di riservatezza e la ripartizione di onorari e spese.
- Rivedere la forma scritta e firmare. Confermare che il documento soddisfi il requisito della forma scritta e firmare entrambe le parti.
Domande frequenti
Posso usare questa convenzione con un consumatore?
Sconsigliato senza una trattativa specifica. L'articolo 33, comma 2, lettera t), del Codice del Consumo presume vessatorie le clausole che derogano alla competenza del giudice ordinario nei contratti con i consumatori, e l'onere di dimostrare una trattativa specifica, seria ed effettiva ricade sul professionista.
Cosa significa che una clausola è presunta vessatoria?
Significa che si considera automaticamente in squilibrio a danno del consumatore, salvo che il professionista dimostri che è stata oggetto di una trattativa individuale specifica e non di una condizione generale predisposta unilateralmente.
Cosa succede se la convenzione arbitrale non specifica il numero di arbitri?
La mancanza di accordo può essere risolta secondo le regole suppletive dell'istituzione arbitrale designata, ma lascia un margine di incertezza che questo modello evita fissando il numero espressamente.
Il lodo arbitrale è direttamente eseguibile?
Il lodo è definitivo e vincolante dalla sottoscrizione, ma se la parte soccombente non adempie volontariamente, la sua esecuzione forzata richiede l'exequatur del tribunale competente secondo le norme processuali applicabili.
Devo riconoscere il lodo al di fuori dell'Italia?
Se il riconoscimento o l'esecuzione sono richiesti in un altro Paese, si applica la Convenzione di New York sul riconoscimento e l'esecuzione delle sentenze arbitrali straniere, secondo la sede pattuita nella convenzione.
Posso scegliere una legge sostanziale diversa da quella italiana?
Sì, nei limiti generali dell'autonomia contrattuale. La legge sostanziale pattuita è indipendente dalla legge processuale della sede dell'arbitrato, che disciplina il supporto e il controllo giudiziario del procedimento.
Questo modello copre anche le controversie di consumo?
No. È costruito per rapporti tra imprese o professionisti. Per le controversie con i consumatori, va tenuto presente il regime specifico delle clausole vessatorie del Codice del Consumo.
Avvertenza
Questo modello e questa guida sono forniti esclusivamente a scopo informativo generale e non costituiscono consulenza legale. È pensato per rapporti tra imprese o professionisti; per le controversie di consumo, valutare con un legale il regime delle clausole vessatorie.


