Contratto di Scrittura Artistica
Aggiornato il 5 agosto 2026
Il contratto di scrittura artistica è il documento con cui un produttore o una compagnia ingaggia un artista — attore, cantante, danzatore o altro interprete — per una specifica prestazione, fissandone il compenso e, sempre più spesso, l'uso del suo nome, immagine e voce nella promozione del progetto. La qualificazione dell'artista come lavoratore autonomo o subordinato non è una formalità: incide su tasse, contributi e tutele, e i giudici guardano ai fatti concreti dell'esecuzione della prestazione, non all'etichetta scelta dalle parti nel contratto.
Il contratto sotto è l'editor: scelga se l'artista è ingaggiato come lavoratore autonomo o come lavoratore subordinato, scriva negli spazi evidenziati, e il testo sul compenso e sugli aspetti previdenziali si adatta di conseguenza. Scarichi un file Word o PDF pulito, senza registrazione e senza filigrana.
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Contratto di Scrittura Artistica
Il presente contratto di scrittura artistica è stipulato in data tra , con sede in (il "Produttore"), e , residente in (l'"Artista").
1. Ruolo e Progetto
L'Artista si impegna a interpretare il ruolo di nel progetto intitolato . Descrizione del progetto: .
2. Durata
L'ingaggio decorre dal al , comprese le date di provini, provini tecnici e prestazione ragionevolmente richieste dal progetto, con congruo preavviso del Produttore in caso di variazioni di calendario.
3. Compenso
- Tipo di compenso:
- Importo o tariffa:
- Calendario:
Eventuali premi: .
4. Lavoro Autonomo
L'Artista è ingaggiato come lavoratore autonomo e non come lavoratore subordinato del Produttore, ai sensi del Codice Civile (Civil Code), art. 2222. L'Artista è responsabile dei propri obblighi fiscali e contributivi, incluso, se applicabile, il versamento dei contributi al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo per le categorie di prestazione autonoma a cui la normativa lo estende.
5. Credito
Il credito dell'Artista per il progetto sarà: .
6. Nome e Immagine
L'Artista concede al Produttore il diritto di usare il proprio nome, la propria fotografia e la propria immagine in relazione a quanto segue: , ai sensi della Legge 633/1941 (Law 633/1941, la legge sul diritto d'autore), art. 96. Questa concessione è distinta dai diritti connessi dell'Artista sulla propria prestazione, disciplinati dalla stessa Legge 633/1941, art. 80.
7. Riservatezza
L'Artista non divulga informazioni riservate relative al progetto, incluse sceneggiature, trame e dettagli di produzione, per la durata del progetto e successivamente, salvo obbligo di legge.
8. Esclusiva
Per mesi prima e mesi dopo il progetto, l'Artista non accetta un ruolo da protagonista in un progetto direttamente concorrente senza il consenso scritto del Produttore.
9. Risoluzione
Ciascuna parte può risolvere il presente contratto per un inadempimento grave non sanato entro un termine ragionevole dalla comunicazione scritta. Se il Produttore non versa un importo dovuto e non sana l'inadempimento entro giorni dalla comunicazione scritta dell'Artista, l'Artista può risolvere il contratto con comunicazione scritta al Produttore.
10. Disposizioni Generali
Il presente contratto è disciplinato dalla legge italiana, con foro competente di , e costituisce l'intero accordo tra le parti relativo al progetto.
Produttore
Data:
Artista
Data:
Autonomo o subordinato: lo dice il modo in cui si lavora, non l'etichetta nel contratto
Il contratto di scrittura artistica può inquadrarsi sia nel lavoro subordinato sia in altre forme contrattuali, come la prestazione d'opera autonoma prevista dal Codice Civile (Civil Code), art. 2222. La giurisprudenza ha elaborato criteri per stabilire quando il rapporto va considerato di lavoro subordinato indipendentemente dalla forma scelta dalle parti: la prestazione artistica è subordinata quando è fornita contro retribuzione con vincolo di subordinazione, intendendo per subordinazione l'obbligo dell'artista di attenersi alle direttive organizzative e artistiche di chi riceve la prestazione. Un contratto che chiama "autonoma" una prestazione in realtà organizzata e diretta come quella di un dipendente rischia quindi di essere riqualificato, con effetti su contributi e tutele arretrate.
L'iscrizione al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo non è opzionale
La previdenza dei lavoratori dello spettacolo in Italia ha origine nel Decreto Legislativo del Capo Provvisorio dello Stato 16 luglio 1947, n. 708, e oggi è gestita dall'INPS attraverso il Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS, l'ex gestione ENPALS). L'iscrizione al Fondo riguarda non solo i lavoratori subordinati a tempo determinato, ma anche specifiche categorie di lavoratori autonomi e parasubordinati del settore, secondo la classificazione stabilita dal Decreto Legislativo 30 aprile 1997, n. 182. Dal 1° gennaio 2024, il Decreto Legislativo 30 novembre 2023, n. 175 ha introdotto un'indennità di discontinuità in favore dei lavoratori dello spettacolo — inclusi molti autonomi — finanziata con un contributo a carico di datori di lavoro e committenti pari all'1% della retribuzione o del compenso. Questo obbligo previdenziale esiste indipendentemente da come le parti classificano il contratto.
Nome, immagine e diritti sulla prestazione sono cose diverse
I diritti connessi dell'artista interprete sulla propria prestazione — autorizzarne la fissazione, la diffusione e la messa a disposizione del pubblico — sono disciplinati dalla Legge 22 aprile 1941, n. 633 (Legge 633/1941, la legge sul diritto d'autore), art. 80 e seguenti. Il diritto all'immagine è invece una cosa distinta: l'art. 96 della stessa Legge 633/1941 stabilisce che il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il suo consenso. Un contratto che disciplina solo i diritti connessi sulla prestazione, senza dire nulla sull'uso del nome e dell'immagine dell'artista in locandine, trailer o materiale promozionale, lascia scoperto esattamente il punto che di solito emerge quando la campagna promozionale è già partita.
Le clausole, spiegate
- Classificazione dell'ingaggio
- Indica se l'artista è ingaggiato come lavoratore autonomo o come lavoratore subordinato, e le clausole su compenso e previdenza restano coerenti con questa scelta per tutto il contratto.
- Ruolo e progetto
- Identifica il ruolo specifico e il progetto, e descrive la prestazione che l'artista si impegna a fornire.
- Compenso
- Il compenso o la tariffa, il calendario di pagamento, ed eventuali premi legati al risultato del progetto.
- Credito
- Come l'artista sarà accreditato — ordine dei nomi, credito a schermo o nei materiali promozionali — un elemento che i contratti generici spesso omettono.
- Nome e immagine
- Una clausola specifica sull'uso del nome, della fotografia e dell'immagine dell'artista nella promozione, distinta dai diritti connessi sulla prestazione disciplinati dall'art. 80 della Legge 633/1941.
- Iscrizione previdenziale
- Ricorda l'obbligo di iscrizione al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo, che riguarda anche molte prestazioni autonome, e non solo i rapporti di lavoro subordinato.
- Clausola di esclusiva
- Per quanto tempo, prima e dopo il progetto, l'artista si impegna a non accettare un ruolo da protagonista in un progetto concorrente — con una durata definita, non una restrizione senza limiti.
- Risoluzione
- Dà all'artista il diritto, con comunicazione scritta dopo un inadempimento nel pagamento non sanato, di risolvere il contratto — una scelta che l'artista fa attivamente, non una clausola che risolve il contratto in automatico.
Punti di conformità
L'iscrizione al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo copre anche molti lavoratori autonomi
L'iscrizione alla gestione ex ENPALS presso l'INPS riguarda le categorie di lavoratori dello spettacolo elencate dalla normativa istitutiva del Fondo, comprese specifiche prestazioni autonome e parasubordinate, e non soltanto i rapporti di lavoro subordinato a tempo determinato.
INPS — Fondo pensioni per lavoratori dello spettacolo e sportivi professionistiDal 2024 esiste un'indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo
Il Decreto Legislativo 30 novembre 2023, n. 175 ha introdotto, a partire dal 1° gennaio 2024, un'indennità di discontinuità per i lavoratori del settore dello spettacolo, incluse le forme di lavoro autonomo e parasubordinato, finanziata con un contributo a carico di datori di lavoro e committenti.
Ministero della Cultura — Indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacoloIl ritratto dell'artista non può essere usato senza il suo consenso
L'art. 96 della Legge 633/1941 (Law 633/1941, la legge sul diritto d'autore) stabilisce che il ritratto di una persona non può essere esposto, riprodotto o messo in commercio senza il consenso della persona ritrattata, salvo i casi eccezionali previsti dalla stessa legge.
Brocardi — Art. 96, Legge 633/1941, ritratto
Come usare questo modello
- Scelga la classificazione dell'ingaggio. Selezioni lavoratore autonomo o lavoratore subordinato — questa scelta determina il testo su compenso e previdenza usato in tutto il contratto, e deve corrispondere a come la prestazione sarà effettivamente organizzata.
- Compili il ruolo e il progetto. Scriva il ruolo, il titolo del progetto e una descrizione della prestazione negli spazi evidenziati.
- Fissi il compenso, il credito ed eventuali premi. Scelga la struttura del compenso, il calendario di pagamento, come l'artista sarà accreditato, ed eventuali premi legati al progetto.
- Definisca l'uso di nome e immagine. Descriva dove e come potranno essere usati il nome, la fotografia e l'immagine dell'artista nei materiali promozionali.
- Verifichi l'iscrizione previdenziale. Confermi chi cura l'iscrizione al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo e il versamento dei relativi contributi, anche se l'ingaggio è qualificato come autonomo.
- Fissi l'esclusiva e firmi. Inserisca il periodo di esclusiva prima e dopo il progetto, poi entrambe le parti firmano prima di scaricare il documento.
Domande frequenti
Un artista deve essere lavoratore subordinato o autonomo?
Dipende da come è effettivamente organizzata la prestazione, e deve essere una scelta consapevole, non un'etichetta scollegata dai fatti. Se l'artista è sottoposto a direttive organizzative e artistiche stringenti, i giudici possono riqualificare il rapporto come subordinato indipendentemente da cosa dice il contratto. Questo modello Le permette di scegliere e mantiene il resto del contratto coerente con quella scelta.
Devo iscrivere l'artista al Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo anche se è un autonomo?
Spesso sì. L'obbligo di iscrizione alla gestione ex ENPALS presso l'INPS riguarda specifiche categorie di lavoratori dello spettacolo comprese diverse forme di prestazione autonoma, non soltanto i rapporti di lavoro subordinato. Verifichi la categoria applicabile prima di escludere l'iscrizione.
Nome, immagine e diritti connessi sulla prestazione sono la stessa cosa?
No. I diritti connessi disciplinati dall'art. 80 della Legge 633/1941 riguardano la prestazione artistica in sé — la sua fissazione e diffusione. Il diritto all'immagine, disciplinato dall'art. 96 della stessa legge, riguarda invece l'uso del ritratto della persona, ed entrambi vanno disciplinati separatamente nel contratto.
Cosa succede se non vengo pagato in tempo?
Questo modello dà all'artista il diritto di risolvere il contratto con comunicazione scritta se un inadempimento nel pagamento non è sanato entro il termine indicato — un diritto che l'artista esercita, e non una clausola che risolve automaticamente il contratto per un ritardo amministrativo in buona fede.
Quanto può durare una clausola di esclusiva?
È una decisione delle parti, da indicare come un numero preciso di mesi prima e dopo il progetto — una restrizione senza limiti temporali o irragionevolmente lunga rischia di non essere fatta valere se contestata.
Serve una clausola sul credito?
Non è obbligatoria per legge, ma è prassi consolidata e spesso oggetto di trattativa — l'ordine dei nomi e il credito a schermo o nei materiali promozionali. Lasciare il punto non disciplinato è un invito a una controversia successiva.
Avvertenza
Questo modello e questa guida hanno carattere puramente informativo e non costituiscono consulenza legale. Le regole sulla qualificazione del rapporto, sull'iscrizione previdenziale e sui contratti collettivi di settore cambiano nel tempo e dipendono dalle circostanze concrete. Consulti un avvocato del lavoro o un consulente previdenziale, e il contratto collettivo applicabile, prima di utilizzare questo documento.


