Contratto di Apprendistato (Italia)
Aggiornato il 9 agosto 2026
Il contratto di apprendistato non è un contratto di lavoro a termine con un nome diverso: l'articolo 41 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, lo definisce espressamente come un contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all'occupazione dei giovani, articolato in tre tipologie — apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, apprendistato professionalizzante, apprendistato di alta formazione e ricerca.
Questo modello è costruito attorno all'apprendistato professionalizzante, la tipologia più diffusa nelle piccole e medie imprese, e incorpora un vincolo che i modelli generici ignorano quasi sempre: l'obbligo di stabilizzazione dell'articolo 42, comma 5, che per i datori di lavoro con almeno cinquanta dipendenti subordina l'assunzione di nuovi apprendisti alla prosecuzione a tempo indeterminato di almeno il 20 per cento degli apprendisti il cui periodo si è concluso nei trentasei mesi precedenti.
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Contratto di Apprendistato
Il presente contratto di apprendistato professionalizzante è stipulato in data tra , partita IVA (il Datore di Lavoro), e , codice fiscale (l'Apprendista), ai sensi dell'articolo 41 del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81.
1. Oggetto Formativo
- Ente di formazione:
- Tutor aziendale designato:
Sintesi del piano formativo individuale:
2. Durata
- Data di inizio:
- Durata prevista:
- Periodo di prova:
3. Verifica dell'Obbligo di Stabilizzazione
Il Datore di Lavoro dichiara di non occupare almeno cinquanta dipendenti, per cui l'obbligo di stabilizzazione dell'articolo 42, comma 5, del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, non trova applicazione alla presente assunzione.
4. Retribuzione
La retribuzione dell'Apprendista è fissata in conformità a , per un importo pattuito di .
5. Fine del Periodo di Apprendistato
Al termine del periodo di apprendistato, ciascuna delle Parti potrà recedere dal presente contratto ai sensi dell'articolo 2118 del codice civile, con preavviso decorrente dal medesimo termine; durante il periodo di preavviso continuerà a trovare applicazione la disciplina del contratto di apprendistato. In mancanza di recesso, il rapporto di lavoro proseguirà quale ordinario rapporto di lavoro a tempo indeterminato, senza che ciò costituisca conversione contrattuale automatica formale.
Datore di Lavoro
Data:
Apprendista
Data:
Forma scritta e piano formativo individuale, non un accessorio
L'articolo 42, comma 1, stabilisce che il contratto di apprendistato è stipulato in forma scritta ai fini della prova, e che deve contenere, in forma sintetica, il piano formativo individuale — definito anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali. Un contratto che rimanda genericamente alla formazione senza allegare il piano formativo individuale non soddisfa questo requisito nella sostanza, anche se lo soddisfa nella forma.
Il comma 2 fissa inoltre una durata minima del contratto non inferiore a sei mesi, salvo le eccezioni previste per specifiche tipologie formative. Questo modello tratta il piano formativo individuale come un allegato obbligatorio, non come una menzione generica alla formazione che verrà impartita.
L'obbligo di stabilizzazione del 20 per cento
L'articolo 42, comma 5, introduce un vincolo che le plantille generiche importate da altri ordinamenti non riproducono: per i datori di lavoro che occupano almeno cinquanta dipendenti, l'assunzione di nuovi apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante è subordinata alla prosecuzione, a tempo indeterminato, del rapporto di lavoro al termine del periodo di apprendistato, nei trentasei mesi precedenti la nuova assunzione, di almeno il 20 per cento degli apprendisti dipendenti dallo stesso datore di lavoro — restando esclusi dal computo i rapporti cessati per recesso durante il periodo di prova, dimissioni o licenziamento per giusta causa.
Questo modello richiede quindi al datore di lavoro di dichiarare se rientra in questa soglia dimensionale e, in caso affermativo, di confermare il rispetto della percentuale di stabilizzazione prima di procedere con una nuova assunzione — non come clausola di stile, ma come verifica sostanziale che condiziona la stessa validità dell'assunzione.
Fine del periodo di apprendistato: nessuna trasformazione automatica
L'articolo 42, comma 4, stabilisce che al termine del periodo di apprendistato le parti possono recedere dal contratto ai sensi dell'articolo 2118 del codice civile — la disciplina generale del recesso con preavviso — con preavviso decorrente dal medesimo termine, durante il quale continua ad applicarsi la disciplina del contratto di apprendistato. Questo significa che la trasformazione in rapporto di lavoro a tempo indeterminato ordinario non è automatica: se nessuna delle parti recede, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro, ma questo modello lo rende esplicito invece di lasciarlo presumere.
Il comma 3 prevede inoltre che durante l'apprendistato si applichino le sanzioni previste dalla normativa vigente per il licenziamento illegittimo, e che nell'apprendistato per la qualifica e il diploma costituisca giustificato motivo di licenziamento il mancato raggiungimento degli obiettivi formativi attestato dall'istituzione formativa.
Retribuzione e tutor aziendale
La retribuzione dell'apprendista è fissata dal contratto collettivo applicabile, tipicamente in misura percentualmente inferiore a quella del lavoratore qualificato per il medesimo livello di inquadramento, crescente con l'avanzare del periodo di apprendistato. Questo modello richiede di indicare la fonte contrattuale collettiva di riferimento e l'importo effettivamente pattuito, invece di rimandare genericamente al contratto collettivo senza specificarne l'applicazione concreta.
L'azienda designa un tutor o referente aziendale responsabile dell'affiancamento e del raccordo con l'ente di formazione, figura distinta dal superiore gerarchico ordinario del lavoratore, che questo modello identifica espressamente insieme ai punti di raccordo con l'ente di formazione.
Guida clausola per clausola
- Identificazione delle parti e dell'ente di formazione
- Datore di lavoro, apprendista ed ente di formazione responsabile del percorso formativo, ove pertinente.
- Tipologia di apprendistato e piano formativo individuale
- La tipologia scelta tra le tre previste dall'articolo 41 e il piano formativo individuale allegato in forma sintetica.
- Durata minima e periodo di prova
- La durata prevista, non inferiore a sei mesi salvo le eccezioni di legge, e l'eventuale periodo di prova.
- Verifica della soglia dimensionale e dell'obbligo di stabilizzazione
- Se il datore di lavoro occupa almeno cinquanta dipendenti, la conferma del rispetto della percentuale di stabilizzazione del 20 per cento.
- Retribuzione
- La fonte contrattuale collettiva di riferimento e l'importo effettivamente pattuito per il livello di inquadramento dell'apprendista.
- Tutor aziendale e raccordo con l'ente di formazione
- La persona designata per l'affiancamento dell'apprendista e i punti di coordinamento con l'ente di formazione.
- Fine del periodo di apprendistato
- Chiarisce che, in mancanza di recesso ai sensi dell'articolo 2118 del codice civile, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro a tempo indeterminato.
Come redigere bene questo contratto
Il contratto di apprendistato professionalizzante ha requisiti sostanziali specifici che un modello generico di contratto di lavoro non riproduce.
Rispettare la forma scritta ai fini della prova e allegare il piano formativo individuale
Il contratto di apprendistato è stipulato in forma scritta ai fini della prova e deve contenere, in forma sintetica, il piano formativo individuale.
Articolo 42, comma 1, del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81Verificare l'obbligo di stabilizzazione per i datori di lavoro con almeno 50 dipendenti
L'assunzione di nuovi apprendisti con contratto di apprendistato professionalizzante è subordinata alla prosecuzione a tempo indeterminato di almeno il 20 per cento degli apprendisti il cui periodo si è concluso nei trentasei mesi precedenti.
Articolo 42, comma 5, del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81Non presentare la trasformazione in contratto ordinario come automatica
Al termine del periodo di apprendistato le parti possono recedere ai sensi dell'articolo 2118 del codice civile; in mancanza di recesso, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro, ma questo non equivale a una conversione contrattuale formale automatica.
Articolo 42, comma 4, del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81Scegliere correttamente la tipologia di apprendistato
Le tre tipologie — qualifica e diploma professionale, professionalizzante, alta formazione e ricerca — hanno regimi e finalità diverse; questo modello copre l'apprendistato professionalizzante.
Articolo 41 del D.Lgs. 15 giugno 2015, n. 81Indicare la fonte contrattuale collettiva della retribuzione
La retribuzione dell'apprendista dipende dal contratto collettivo applicabile; un rimando generico senza specificare l'importo pattuito espone a contestazioni sulla congruità retributiva.
Come usare questo modello di contratto di apprendistato
- Scegliere la tipologia e allegare il piano formativo individuale. Confermare che si tratta di apprendistato professionalizzante e allegare il piano formativo individuale in forma sintetica.
- Fissare durata e periodo di prova. Indicare la durata prevista, non inferiore a sei mesi, e l'eventuale periodo di prova.
- Verificare l'obbligo di stabilizzazione se applicabile. Se il datore di lavoro occupa almeno cinquanta dipendenti, confermare il rispetto della percentuale di stabilizzazione del 20 per cento prima dell'assunzione.
- Indicare retribuzione e tutor aziendale. Specificare la fonte contrattuale collettiva, l'importo pattuito e la persona designata come tutor aziendale.
- Rivedere le condizioni di fine periodo e firmare. Confermare cosa accade al termine del periodo di apprendistato in assenza di recesso, e firmare entrambe le parti.
Domande frequenti
Il contratto di apprendistato si trasforma automaticamente in un contratto a tempo indeterminato ordinario?
Non in modo formale. Al termine del periodo di apprendistato le parti possono recedere ai sensi dell'articolo 2118 del codice civile; se nessuna delle due recede, il rapporto prosegue come ordinario rapporto di lavoro a tempo indeterminato, ma non si tratta di una conversione contrattuale a sé stante.
Cos'è l'obbligo di stabilizzazione del 20 per cento?
Per i datori di lavoro con almeno cinquanta dipendenti, l'assunzione di nuovi apprendisti con contratto professionalizzante è subordinata alla prosecuzione a tempo indeterminato di almeno il 20 per cento degli apprendisti il cui periodo si è concluso nei trentasei mesi precedenti, escludendo dal computo i rapporti cessati per recesso in prova, dimissioni o giusta causa.
Qual è la durata minima di un contratto di apprendistato?
Non inferiore a sei mesi, salvo le eccezioni specificamente previste per determinate tipologie formative dagli articoli 43 e 44 del D.Lgs. 81/2015.
È obbligatorio allegare il piano formativo individuale?
Il contratto deve contenere, in forma sintetica, il piano formativo individuale definito anche sulla base di moduli e formulari stabiliti dalla contrattazione collettiva o dagli enti bilaterali. Un rimando generico alla formazione, senza questo contenuto, non soddisfa il requisito nella sostanza.
Chi stabilisce la retribuzione dell'apprendista?
Il contratto collettivo applicabile, tipicamente con un importo percentualmente inferiore a quello del lavoratore qualificato per lo stesso livello, crescente con l'avanzare del periodo di apprendistato.
Cosa succede se il datore di lavoro non rispetta l'obbligo di stabilizzazione?
Se la percentuale non è rispettata, la normativa consente comunque, entro certi limiti, l'assunzione di un numero limitato di ulteriori apprendisti; oltre tali limiti, l'assunzione non risulta conforme all'articolo 42, comma 5.
Chi è responsabile della formazione dell'apprendista in azienda?
Il tutor o referente aziendale, figura distinta dal superiore gerarchico ordinario, responsabile dell'affiancamento e del raccordo con l'ente di formazione secondo il piano formativo individuale.
Avvertenza
Questo modello e questa guida sono forniti esclusivamente a scopo informativo generale e non costituiscono consulenza legale o giuslavoristica. Consultare il contratto collettivo nazionale applicabile e, in caso di dubbio su un caso specifico, un consulente del lavoro.


