Calcolatore di Interesse Composto

Calcolatore gratuito dell'interesse composto con versamenti mensili, rettifica per l'inflazione e calcolo dell'imposta sugli interessi per conti deposito e titoli di Stato.

€
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anno
€
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Valore futuro

40.071 €

Tasso annuo effettivo: 2,53%
Tempo di raddoppio: 27.8 anno
Versamenti totali
34.000 €
Interessi totali maturati
6071 €
Valore futuro
40.071 €

Crescita nel tempo

12345678910
Versamenti totali Interessi totali maturati
annoVersamentiInteressiSaldo
12400 €281 €12.681 €
22400 €348 €15.429 €
32400 €418 €18.247 €
42400 €489 €21.136 €
52400 €562 €24.098 €
62400 €637 €27.135 €
72400 €714 €30.249 €
82400 €793 €33.442 €
92400 €873 €36.715 €
102400 €956 €40.071 €

Solo a scopo indicativo. Il rendimento effettivo e il trattamento fiscale dipendono dalla propria banca, broker e situazione fiscale personale — consultare un commercialista o un consulente finanziario.

Come funziona l'interesse composto

L'interesse composto significa che non si guadagnano interessi solo sul capitale versato inizialmente, ma anche su tutti gli interessi già accreditati sul saldo. Ogni volta che viene accreditato un interesse, questo diventa parte del saldo e a sua volta inizia a produrre interesse nel periodo successivo — per questo la crescita è lenta nei primi anni, ma accelera sensibilmente dopo un decennio o più.

Si consideri un capitale iniziale di 10.000 €, un tasso del 2,5% annuo, con capitalizzazione mensile, più un versamento mensile aggiuntivo di 200 €. Nei primi mesi, l'interesse generato è modesto rispetto agli importi versati. Dopo alcuni anni, tuttavia, il saldo contiene già diversi cicli di interesse su interesse accumulati sui versamenti mensili, e il ritmo di crescita aumenta anno dopo anno perché la base su cui si calcola l'interesse cresce continuamente. La frequenza di capitalizzazione scelta qui (mensile, annuale, ecc.) determina quanto spesso l'interesse già accreditato inizia a sua volta a produrre interesse — più frequente è la capitalizzazione, più il tasso annuo effettivo supera il tasso nominale dichiarato.

Come vengono tassati gli interessi in Italia

In Italia gli interessi su conti deposito, conti correnti e altri strumenti finanziari ordinari sono soggetti all'imposta sostitutiva del 26%, applicata dalla banca al momento dell'accredito e versata direttamente all'Agenzia delle Entrate (agenziaentrate.gov.it) — non è necessario indicare separatamente questi interessi nella dichiarazione dei redditi, perché la ritenuta assolve già l'obbligo fiscale.

I titoli di Stato italiani (BTP, BOT, CCT e simili) e i titoli emessi da Stati e enti territoriali di Paesi inclusi nella cosiddetta 'white list' beneficiano invece di un'aliquota agevolata del 12,5%, meno della metà di quella ordinaria. La ragione di questa differenza è di natura storica e di politica economica: l'aliquota ridotta sul debito pubblico esiste per rendere i titoli di Stato più attraenti per i risparmiatori e per contenere il costo del finanziamento pubblico, un trattamento di favore che non si estende ai depositi bancari ordinari o alle obbligazioni societarie, tassati invece al 26%.

Un punto importante che questo calcolatore non modella: sui conti deposito e sui dossier titoli si applica anche un'imposta di bollo annua dello 0,2% (2 per mille), calcolata sul saldo o sul valore del portafoglio, indipendentemente dal fatto che l'interesse sia tassato al 26% o al 12,5%. Questo calcolatore mostra solo l'effetto dell'imposta sostitutiva sugli interessi — l'imposta di bollo va considerata separatamente e riduce ulteriormente il rendimento netto reale rispetto a quanto qui indicato.

Conto deposito vincolato o libero, e titoli di Stato: come scegliere

Il conto deposito offerto dalle banche italiane può essere vincolato, con un tasso generalmente più alto ma capitale bloccato per la durata scelta, oppure libero, con tasso più contenuto ma disponibilità immediata delle somme — il tasso tipico si colloca intorno al 2%–3% annuo, ma varia sensibilmente da un istituto all'altro e in base alla durata del vincolo. I BTP e gli altri titoli di Stato italiani offrono tipicamente un rendimento nell'ordine del 3%–4% annuo e beneficiano, come descritto sopra, dell'aliquota agevolata del 12,5% invece del 26% ordinario, un vantaggio fiscale che va sempre valutato insieme al rendimento lordo per confrontare correttamente le diverse opzioni.

Esempio: 10.000 € più 200 €/mese per 10 anni al 2,5%

Con un capitale iniziale di 10.000 €, un versamento mensile di 200 €, un tasso nominale del 2,5% annuo e capitalizzazione mensile, questo calcolatore proietta un valore futuro di 40.071 € dopo 10 anni. Di questi, 34.000 € provengono dai propri versamenti (i 10.000 € iniziali più 24.000 € versati nel corso dei dieci anni) e 6.071 € sono interessi maturati. Grazie alla capitalizzazione mensile, il tasso annuo effettivo risulta pari al 2,53%, leggermente superiore al tasso nominale del 2,5% dichiarato. Allo stesso tasso, un capitale versato in un'unica soluzione, senza ulteriori versamenti, impiegherebbe circa 27,8 anni per raddoppiare.

Esempio: gli stessi 10.000 € senza versamenti mensili

Versando gli stessi 10.000 € al 2,5% con capitalizzazione mensile, ma senza alcun versamento aggiuntivo, il saldo raggiunge 12.837 € dopo 10 anni. Rispetto ai 40.071 € dell'esempio precedente, la differenza mostra chiaramente quanta parte del risultato finale derivi proprio dai versamenti mensili regolari di 200 €, e non solo dal capitale iniziale.

L'aliquota del 12,5% sui titoli di Stato italiani (BTP, BOT, CCT) e su quelli di Stati esteri in 'white list' è meno della metà del 26% ordinario applicato ai conti deposito, un vantaggio fiscale pensato per rendere il debito pubblico più conveniente. Questo calcolatore non include l'imposta di bollo annua dello 0,2% dovuta sui conti deposito e sui dossier titoli, che va considerata separatamente e riduce ulteriormente il rendimento netto reale.

Come si calcola l'interesse composto?⌄
Questo calcolatore applica il tasso di interesse al capitale e ai versamenti periodici con la frequenza di capitalizzazione scelta (mensile, annuale, ecc.), facendo sì che l'interesse già accreditato produca a sua volta interesse nei periodi successivi. Inserisci capitale iniziale, tasso, frequenza di capitalizzazione e versamenti mensili per ottenere il valore futuro, il totale degli interessi e il grafico di crescita annuale.
Qual è la differenza tra l'imposta sostitutiva del 26% e quella del 12,5% sui titoli di Stato?⌄
Il 26% è l'aliquota ordinaria applicata agli interessi di conti deposito, conti correnti e obbligazioni societarie. Il 12,5% è un'aliquota agevolata riservata ai titoli di Stato italiani (BTP, BOT, CCT) e ai titoli di Stati esteri inclusi nella 'white list', pensata per rendere il debito pubblico più conveniente da finanziare e più attraente per i risparmiatori rispetto ai depositi bancari ordinari.
Cos'è l'imposta di bollo sul conto deposito e viene inclusa in questo calcolatore?⌄
L'imposta di bollo è un tributo annuo dello 0,2% (2 per mille) calcolato sul saldo o sul valore del dossier titoli, distinto dall'imposta sostitutiva sugli interessi. Questo calcolatore non la include nel risultato mostrato: si tratta di un costo aggiuntivo da considerare separatamente, che riduce ulteriormente il rendimento netto reale rispetto al valore visualizzato qui.
Gli interessi del conto deposito vanno dichiarati nel modello Redditi?⌄
No, per i conti detenuti presso banche italiane l'imposta sostitutiva viene applicata direttamente dalla banca al momento dell'accredito e versata all'Agenzia delle Entrate, quindi non è necessario indicare separatamente questi interessi nella dichiarazione dei redditi.
Conviene di più un conto deposito vincolato o uno libero?⌄
Il conto deposito vincolato offre generalmente un tasso più alto in cambio dell'indisponibilità del capitale per la durata scelta, con eventuali penali in caso di svincolo anticipato. Il conto libero offre disponibilità immediata ma un tasso più contenuto. La scelta dipende da quanto tempo puoi effettivamente lasciare investita la somma.
Cos'è il tasso annuo effettivo?⌄
Il tasso nominale è il tasso annuo dichiarato dalla banca o dal titolo, ad esempio 2,5%. Il tasso annuo effettivo tiene conto della capitalizzazione infrannuale — con capitalizzazione mensile, gli interessi già accreditati producono a loro volta interesse nei mesi successivi, portando il tasso effettivo leggermente sopra il tasso nominale.
Cosa significa 'valore in potere d'acquisto odierno'?⌄
È il valore futuro calcolato, rettificato in base all'inflazione ipotizzata (2,5% annuo di default in questo calcolatore), per mostrare quale potere d'acquisto avrebbe il saldo futuro se espresso in euro di oggi.
In quanto tempo raddoppia il mio capitale?⌄
Dipende dal tasso e dalla frequenza di capitalizzazione. Al 2,5% con capitalizzazione mensile, un capitale versato in un'unica soluzione raddoppia in circa 27,8 anni. La regola del 72 offre una stima rapida: dividi 72 per il tasso di interesse per ottenere il numero approssimativo di anni necessari al raddoppio.
Posso simulare prelievi periodici oltre ai versamenti?⌄
Sì — oltre ai versamenti, puoi impostare un importo e una frequenza di prelievo, utile ad esempio per simulare un'integrazione di reddito regolare prelevata da un capitale già accumulato.
Il calcolo delle imposte mostrato qui è preciso per la mia situazione?⌄
No, è una semplificazione. Questo calcolatore applica un'aliquota fissa (26% o 12,5%) agli interessi annui, senza considerare l'imposta di bollo dello 0,2%, né eventuali particolarità della tua situazione fiscale personale. Per una stima precisa, consulta la tua banca o un commercialista.